Martedì 18 Ottobre 2011

Pedro al suo 1° giorno di scuola
Su Facebook la sua premonizione

Per Pedro, il diciottenne morto in moto sabato notte lungo via Zanica mentre rincasava, quello di lunedì 17 ottobre sarebbe stato il suo primo giorno all'istituto Pesenti, dove aveva deciso di iscriversi al quarto anno, dopo qualche indecisione.

Invece il banco destinato a Pedro Peredo, studente di origini boliviane che da un anno abitava a Zanica con la sua famiglia, è rimasto vuoto e la sua scomparsa ha lasciato nell'incredulità i tantissimi amici che domenica sera si sono ritrovati nella chiesa di Loreto per una veglia. Una folla di ragazzi, ma anche di adulti, perché a Loreto Pedro era molto conosciuto e stimato.

«Era un ragazzo davvero buono – ricorda Nicolò che aveva conosciuto Pedro in oratorio – non ce ne sono tanti di ragazzi così e perderlo ci lascia un vuoto tremendo». «Appena ho saputo di quello che era successo non volevo crederci – ricorda commosso l'amico Diego – pensavo a un brutto scherzo perché lui era uno di noi, mai avremmo pensato a una cosa del genere».

Il professor Tonino Ventura l'anno scorso lo ha avuto come allievo e ha questa immagine di Pedro: «Me lo ricordo alla cena di fine anno scolastico: era arrivato proprio a bordo della sua moto fiero e orgoglioso dopo che aveva organizzato lui la serata con entusiasmo e voglia di stare in compagnia. Come studente aveva grandi doti, tanto intuito, aveva qualcosa in più».

I funerali di Pedro Perero saranno celebrati oggi, martedì 18 ottobre, alle 14,30 nella chiesa parrocchiale di Loreto.

Attraverso i messaggi postati su Facebook si traccia un profilo preciso di pedro. «Ci mancherai, eri un vero amico», è l'aspetto di lui maggiormente riconosciuto. Persona leale che non per niente amava il rugby e i suoi compagni di squadra gli dedicano tante frasi: «Mi ricorderò sempre il debutto in prima linea, aspettavamo tutti il tuo ritorno in campo». Protagonista nello sport e nella vita, Pedro viene ricordato anche come: «Un eroe, un guerriero, un mito». Pedro che viveva per le moto e si divertiva ad aggiustare quelle degli amici: «Sei stato e sempre sarai il mio meccanico preferito». Pedro che proteggeva e difendeva le persone a cui teneva: «Proteggici da lassù come facevi quando eri qui con noi».

Scorrendo tra i post si arriva anche al suo ultimo post, lasciato meno di 48 ore prima dell'incidente. Sembra quasi annunciarlo: «E quando ti senti tremare, il rumore aumenta a dismisura, entra la coppia è quello il momento x buttare giù l'acceleratore e inserire la sesta marcia e cominciare a volare».

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a.ceresoli

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