Martedì 18 Ottobre 2011

«Era un ragazzo dolce e speciale»
L'ultimo saluto di Pedro a Loreto

Sono tantissimi i giovani, insieme alla famiglia, che hanno partecipato al funerale di Pedro, il diciottenne morto in moto sabato lungo via Zanica mentre rincasava. Gremita la chiesa di Loreto, capeggiava uno striscione sul piazzale: «L'anima non muore mai». La salma ha raggiunto la chiesa intorno alle 14.30 di martedì 17 ottobre, dopo una processione a piedi: lungo il viale che porta alla chiesa vecchia tanti amici e conoscenti, oltre alla famiglia. Sulla bara la maglia e il pallone di rugby, grande passione di Pedro.

A celebrare i funerali monsignor Mario Perani, a raccontare di Pedro anche don Giampaolo Ghisleni: «Ricordo il forte abbraccio che il ragazzo mi ha dato quando ho fatto il mio primo ingresso in parrocchia» ha detto il sacerdote in una chiesa stracolma e nella grande commozione di tutti. A prendere la parola anche la mamma Sandra che ha sottolineato più volte: «Accetto la scelta di Dio» ha detto, per poi ricordare il figlio: «Il suo sorriso, l'affetto e la dolcezza che è riuscito a regalarmi in questi 18 anni».

Anche il fratello Lucas ha parlato, ma solo per pochi istanti, ricordando Pedro come «un ragazzo perfetto». Poi anche la cugina minore ha preso la parole per rammentare la gentilezza e la disponibilità di Pedro: «Ricordo quando mi ha insegnato ad andare in bicicletta - ha detto -, era sempre pieno di affetto».

Sull'altare anche gli amici, con una ragazza in particolare che ha elogiato la bontà del ragazzo, il suo valore per l'amicizia e la sua attenzione verso il prossimo: «Trovava sempre il tempo per tutti - ricorda la giovane -. Era un ragazzo felice e pieno di allegria».

Al termine delle esequie la famiglia è stata accolta sul sagrato dalla squadra di rugby al completo che ha voluto salutare Pedro urlando il suo nome, come nelle partite. Il corpo del giovane, come deciso dalla famiglia, sarà cremato al cimitero di Zanica.

fa.tinaglia

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