Domenica 16 Ottobre 2011

Schianto in scooter a Bergamo
Loreto piange il 18enne Pedro

Un filmato di pochi secondi, in cui si vede un ragazzo in motorino che sbanda improvvisamente: la ruota anteriore urta il cordolo del marciapiede e il motociclista viene proiettato in avanti contro un dissuasore di sosta, una barra d'acciaio a forma di ferro di cavallo fissata a terra. In quei fotogrammi ci sono gli ultimi istanti di vita di Pedro Peredo, studente boliviano di 18 anni, morto in ospedale per le gravissime ferite riportate nello schianto. I medici hanno tentato di rianimarlo ma è morto poco dopo al Pronto soccorso degli Ospedali Riuniti.

L'incidente si è verificato sabato notte, a mezzanotte e venti, in via Zanica prima dell'incrocio con via Guidana: Pedro, che abitava a Zanica con i genitori e un fratello di 13 anni, stava tornando a casa in scooter dopo una serata passata con gli amici al bar del Polaresco. A immortalare lo schianto sono state le telecamere di videosorveglianza del negozio di fiori «Verde Vivo», al civico 50. Il diciottenne, in sella alla sua Honda 50, ha sbandato di colpo verso destra, forse per un malore o un colpo di sonno: non aveva nessun veicolo davanti o dietro. La ruota ha urtato il cordolo e Pedro è stato sbalzato contro la barra d'acciaio, che lo ha colpito all'altezza del torace. Il casco si è sfilato e il ragazzo è rimasto a terra incosciente. La moto ha proseguito la corsa per qualche metro e si è fermata in mezzo alla corsia. Gli automobilisti di passaggio hanno chiamato il 118 che ha inviato un'automedica: dopo disperati tentativi di rianimazione, Pedro è stato trasportato agli Ospedali Riuniti ma è morto poco dopo il suo arrivo al Pronto soccorso. Gli agenti della polizia locale hanno effettuato i rilievi dell'incidente: secondo i primi accertamenti, sembra da escludere che il diciottenne fosse alla guida in stato di ebbrezza. L'autopsia, che sarà disposta dal magistrato nei prossimi giorni, potrà fare chiarezza sulle cause della morte. La salma è stata composta nella camera mortuaria dell'ospedale.

Pedro, che frequentava l'Istituto Pesenti con indirizzo Meccanica e lavorava come pony pizza, abitava da poco più di un anno a Zanica, in via Caravaggio, in una villetta nella nuova area residenziale nel quartiere Nord, con il padre Orlando Peredo (che da quando è in Italia lavora come odontotecnico anche se è medico dentista), la madre Sandra Velasco e il fratello Lucas, di 13 anni, che frequenta la scuola media Santa Lucia. La famiglia, in Italia da otto anni, per cinque ha vissuto a Loreto, prima di trasferirsi a Zanica. Pedro, che giocava nel Rugby Bergamo, per anni aveva fatto l'animatore all'oratorio e a Loreto aveva ancora tutti i suoi amici. Per ricordare Pedro, domenica sera, c'è stata una veglia di preghiera nella chiesa di Loreto.

fa.tinaglia

© riproduzione riservata