Venerdì 29 Novembre 2013

Prezzi al consumo in discesa

In aumento alimenti e bevande

Un carrello della spesa

Nel mese di novembre, l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività, a Bergamo, registra una diminuzione dello 0,2% rispetto al mese precedente. Il tasso tendenziale (la variazione percentuale rispetto allo stesso mese dell’anno precedente), si attesta a +0,6%, in lieve aumento rispetto allo 0,5% registrato il mese scorso.

La variazione, in aumento, più marcata si registra, in questo mese, nella divisione di spesa per i «Prodotti alimentari e bevande analcoliche», dove ad incidere sono i cereali per la colazione, la frutta con guscio, i frutti di mare, la frutta fresca o refrigerata, la carne, i latticini e gli alimenti per bambini. Mentre sono in controtendenza il cacao, i salumi, vegetali surgelati, la frutta secca, le patate e il caffè.

Seguono le divisioni: «Bevande alcoliche e tabacchi» con l’aumento per il vino di qualità e la diminuzione di liquori; «Comunicazioni» con aumenti per gli apparecchi per la telefonia mobile mentre sono in controtendenza quelli per la telefonia fissa; «Servizi ricettivi e di ristorazione» dove ad incidere sono le mense aziendali mentre è in diminuzione il costo delle strutture ricettive; e «Altri beni e servizi» dove si riscontrano rincari per gli articoli di orologeria, igiene personale. Sono in diminuzione gli apparecchi per asciugare e modellare i capelli.

In forte calo i «Trasporti» con la diminuzione di voli nazionali ed internazionali, gli idrocarburi per il trasporto mentre sono in aumento il costo per il trasporto ferroviario, motocicli e automobili diesel.

In calo anche «Ricreazione, spettacoli e cultura»dove si registrano ribassi per i pacchetti vacanza nazionali ed internazionali, giochi e hobby, riviste, periodici e cinema, teatro e concerti, in aumento, invece, articoli di cancelleria, supporti di registrazione audio e video, e i prodotti per gli animali domestici.

Seguono «Abbigliamento e calzature» con i ribassi negli indumenti per bambino controbilanciati dagli aumenti per le calzature per neonato e bambino; «Mobili, articoli e servizi per la casa» con la diminuzione degli elettrodomestici per la conservazione degli alimenti e l’aumento degli elettrodomestici per la lavorazione e la cottura dei cibi; «Servizi sanitari e spese per la salute» con ribasso per i prodotti farmaceutici mentre in controtendenza abbiamo i servizi medici specialistici. Invariate nel complesso le divisioni: «Abitazione, acqua, energia elettrica, gas e altri combustibili» e «Istruzione».

© riproduzione riservata