Domenica 17 Novembre 2013

Puglia, appalti truccati nella Sanità

Ditta di Medolago nel mirino

Appalti truccati nella sanità pugliese per circa 35 milioni di euro in cambio di regalie a funzionari dell’Asl di Brindisi che si prestavano al giochetto. È l’accusa che nei giorni scorsi ha portato il gip a emettere misure di custodia cautelare per 23 persone, tra dipendenti pubblici e imprenditori.

Nel polverone giudiziario è finita anche una ditta di Medolago, specializzata in manutenzione degli impianti, con sede legale in via Italia e sede operativa a Cornaredo, nel Milanese.

L’amministratore unico, residente a Chignolo, è finito ai domiciliari con l’accusa di associazione per delinquere, turbata libertà degli incanti, rivelazione e utilizzazione del segreto d’ufficio, falso ideologico e materiale.

La società bergamasca è coinvolta in una sola delle 36 gare che i pm di Brindisi giudicano alterate: quella vinta per i «lavori di ristrutturazione e adeguamento ai requisiti minimi strutturali» dell’ospedale «San Camillo De Lellis» di Mesagne, in provincia di Brindisi, per un importo di 1.291.757,87.

Un altro bergamasco è indagato nella stessa inchiesta, ma per un altro appalto. Si tratta di un 41enne originario di Ponte San Pietro e residente a Lecco, dirigente dell’Artsana, ditta leader della produzione di articoli per l’infanzia con sede a Grandate, nel Comasco. La Procura gli contesta la frode nelle pubbliche forniture e la turbata libertà degli incanti e l’abuso d’ufficio. L’ospedale «San Camillo de Lellis» di Mesagne, in provincia di Brindisi

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