LA TRAGEDIA. Un 28enne peruviano residente a Milano era con un amico 27enne, che invece è riuscito a guadare il fiume. «Lui è un esperto nuotatore». Un italiano si è tuffato per aiutarlo, ma poi non è riuscito a riportarlo fino a riva.
NUOVO CASO. Si tratta di un giovane originario del Perù di 28 anni. L’allarme intorno alle 17 di domenica 21 giugno a Medolago. Sul posto i vigili del fuoco, anche con l’elicottero.
IN UNO SPAZIO FESTE. Quattro adulti e quattro bambini stavano per tornare a casa dopo un evento, ma il montacarichi è rimasto fermo oltre mezz’ora a metà tra il primo piano e il pian terreno. Complice il caldo e lo spazio ristretto, c’è chi ha cominciato ad andare in affanno. Liberati dai vigili del fuoco.
SOSPIRO DI SOLLIEVO. Apprensione nella notte fra domenica e lunedì, a Medolago, per una ragazzina di 14 anni data inizialmente per dispersa nella zona della «Medolago beach», lungo l’Adda, poi è stata ritrovata sana e salva.
IL FATTO. L’allarme nella tarda serata di domenica dopo che gli amici non l’hanno più vista. In campo vigili del fuoco, sommozzatori, soccorritori acquatici, Tas e droni con termocamere. Le ricerche sono state sospese lunedì mattina.
IL CASO. Una ragazza di 17 anni e un ragazzo di 24 hanno chiesto aiuto ai carabinieri nella sera di domenica 31 maggio. I due, feriti lievemente, hanno raccontato di essere stati aggrediti sulla spiaggia di via Adda. Sul posto anche ambulanze e automedica.
IL ROGO. Le fiamme sono divampate nel pomeriggio di domenica 31 maggio nella zona nord del paese, interessando circa 20mila metri quadrati di terreno. Sul posto tre squadre dei vigili del fuoco di Bergamo, con rinforzi da Treviglio e Medolago. Nessun ferito.
VIABILITÀ . Lo dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture Terzi. E annuncia: «Il caso Brivio lo dimostra. Ma sono cifre troppo alte per noi».
IL ROGO. Fiamme dalla canna fumaria di una baita fino al bosco, due gli elicotteri intervenuti. Non è rimasta ferita la donna all’interno dell’abitazione: è stata soccorsa. Distrutta la baita.
I DATI. La fotografia dai servizi neuropsichiatrici della cooperativa Aeper. Nel centro diurno di Bergamo pazienti più che triplicati dal 2019 a oggi.
IL GIORNO DOPO. Una famiglia composta da papà, nonna e tre minori resterà fuori casa: l’appartamento è inagibile. Vigili del fuoco ancora in azione, la causa dell’incendio potrebbe essere un cortocircuito.
S ERIATE. Distrutti 1.200 metri quadri di deposito. Edificio sotto sequestro, non si esclude il dolo: martedì il sopralluogo del Nucleo investigativo.
IL CASO. L’amministrazione ha avviato l’iter di risoluzione con la ditta inadempiente ed in ritardo. Il centrodestra: «Un fallimento, noi non informati». La maggioranza: «Necessarie riservatezza e prudenza».
AMBIENTE. L’ente punta a progetti per 200 milioni. Per l’anniversario della fondazione, convegno e libro. «Vasche di laminazione contro il clima che cambia».
L’INCENDIO. Sono 35 le persone che nella notte ad Arcene sono rimaste fuori casa dopo il grosso incendio scoppiato in un’abitazione di via Umberto I, al civico 15. Nella mattinata di domenica 16 dicembre sono tutti rientrati nelle loro abitazioni ad eccezione della famiglia la cui casa è inagibile per il rogo.