Martedì 14 Gennaio 2014

«Quattro carrozze? Una... barzelletta»

Pendolari: la situazione è inaccettabile

«L’ordinarietà dei viaggi sta diventando insopportabile.Quattro carrozze sono una vera... barzelletta». Lo scrive Lucia Ruggiero, rappresentante dei pendolari bergamaschi alla Conferenza regionale per il Tpl. «La sicurezza nelle stazioni e a bordo treno è inaccettabile».

Ecco la sua lettera dopo la denuncia di alcuni pendolari che hanno segnalato come martedì mattina mancassero carrozze e dentro altre addirittura piovesse.

La Lettera

«Buongiorno a tutti,

leggo ora il contributo fornito da un paio di pendolari della linea Bergamo-Milano stamattina e pubblicato sulla versione online di L’Eco di Bergamo, per poi essere ripostato sulla pagina Facebook del Comitato Pendolari Bergamaschi (facebook.com/pendolaribergamaschi).

Mi riferisco alla bella “sorpresa” di stamattina 14 gennaio, riguardante la composizione del treno delle 7.16 da Bergamo per Milano Porta Garibaldi (via Treviglio) a 4 carrozze anziché le 7 carrozze che più volte Trenord ha promesso come “composizione standard” dei treni di punta della direttrice Mi-Bg via Treviglio.

Già ieri sera lo stesso identico materiale è stato utilizzato per il treno delle 19,10 da Milano Centrale per Bergamo: 4 carrozze delle quali 3 in condizioni inaccettabili: sedili restilizzati recentemente ma su vecchio materiale con riscaldamento poco funzionante e nessun “portaoggetti” per i passeggeri.

Riutilizzare la stessa composizione la mattina, sul treno maggiormente frequentato dagli studenti bergamaschi che vanno verso Milano e per giunta - a volte la sfortuna! - in un giorno di pioggia è veramente inaccettabile. Già la composizione da cinque era inadeguata, quattro carrozze sono una vera... barzelletta.

Un lettore di l’Eco di Bergamo commenta facendo riferimento alla Conferenza per il TPL in Regione Lombardia. In qualità di viaggiatori, io e altre quattro persone, rappresentanti di altri Comitati e associazioni, ne facciamo parte. E’ certamente una possibilità che non tutte le Regioni italiane concedono ai viaggiatori, ma va altesì detto che - nel nostro ultimo incontro di dicembre - si era francamente parlato di tutte le problematiche che coinvolgono Trenord (per non parlare di quelle di RFI) riguardanti nello specifico la difficoltà della riparazione di vetture ferme da troppo tempo e la difficoltà a comporre correttamente i treni e che purtroppo ci sono state date risposte inadeguate, senza alcuna certezza in termini di tempi di risoluzione.

Ci sembra purtroppo, con questa ripresa d’anno, che i problemi non solo restino ma si acutizzino.

I pendolari bergamaschi - giustamente - si lamentano di viaggiare pigiati in un treno da quattro carrozze, ma ogni giorno ricevo segnalazioni da parte dei pendolari della Brescia-Cremona dove la situazione è ancora più grave oppure dei pendolari della bassa bergamasca o di quelli bresciani, che viaggiano in condizioni di affollamento insostenibili. Insomma, i problemi sono molto gravi e purtroppo diffusi in tutta la Lombardia: carrozze che non ci sono, inadeguata infrastruttura che causa ritardi ai convogli e “incidenti” a catena con soppressioni e ritardi come quello che ha coinvolto i treni del mattino di settimana scorsa a Bergamo.

E per ora nessun dato certo. L’anno scorso, a seguito del disastro riguardante la sperimentazione del nuovo software di Trenord, il nuovo AD Legnani si fece carico di un incontro con molti Comitato Pendolari della Regione. Risultati? Probabilmente pochi, ma almeno ci fu la possibilità di confrontarsi. Il messaggio che deve passare a Regione, aziende e istituzioni locali è che la situazione di inizio 2014 non è purtroppo migliorata rispetto a quella di un anno fa. Sebbene manchi la “straordinarietà” di un gigante errore come quello del lancio del software nuovo, l’ordinarietà dei viaggi sta diventando insopportabile.

Insopportabile per chi come i bergamaschi hanno sopportato un autunno in silenzio con una stazione devastata, con una situazione di sicurezza nelle stazioni e a bordo treno francamente inaccettabile (e qui è davvero ora che le istituzioni locali e la polizia aprano gli occhi, non basta rivolgersi solo verso Trenord e RFI), con treni inadeguati e purtroppo con tempi di percorrenza spesso e volentieri non rispettati.

Adesso ci vogliono risposte e ci vuole una ferma consapevolezza del fatto che, se le altre Regioni non stanno messe meglio, la Lombardia non si può permettere di “navigare a vista” e crogiolarsi nel suo essere un dito migliore rispetto all’inferno. Bisogna saper considerare i bisogni di viaggio di una Regione importante, determinante e che a breve ospiterà un evento internazionale durante il quale nessuno potrà permettersi treni a quattro carrozze su tratte importanti come la MI-BG.

E le istituzioni bergamasche? Ecco, speriamo che tengano presente che Bergamo resta una grande città, che ospita uno degli aeroporti più importanti del Nord Italia (e d’Europa) e che forse infrastrutture e servizi non vogliono dire solo nuove strade. Mi auguro pertanto che il TPL lombardo sia uno degli argomenti di cui parlare sempre di più, possibilmente non solo in fase di campagna elettorale, ma ogni giorno. E dopo averne parlato, che si agisca.

Grazie»

Lucia Ruggiero

Comitato Pendolari Bergamaschi

rappresentante viaggiatori alla conferenza regionale per il TPL

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