Giovedì 20 Febbraio 2014

Quinoa e mais spinato a braccetto

Progetti pensando a Expo 2015

Quinoa

«Un regalo dalla Bolivia per il mondo». La sfida di nuove frontiere per l’agricoltura sostenibile in vista di Expo 2015 parte dal Sudamerica e trova a Bergamo un crocevia fondamentale. Venerdì 21 febbraio alle 20, nella Sala del Muto Soccorso di via Zambonate,33 a Bergamo, viene presentato il progetto «Pro Quinoa», grazie al coordinamento dell’Ambasciata di Bolivia in Italia e al Consolato onorario di Bolivia a Bergamo, rappresentato da Giuseppe Crippa.

La quinoa è una pianta erbacea tipica della Bolivia, ma pur non appartenendo alle graminacee è classificata merceologicamente tra i cereali. È la sola pianta alimentare che contiene tutti gli amminoacidi essenziali, micronutrienti e vitamine. Ha ha la capacità di adattarsi a climi e ambienti ecologici differenti: resistente alla siccità, può crescere in terreni poveri e con alto tasso di salinità, e può essere coltivata a livello del mare oppure ad un’altitudine di quattromila metri, a temperature che vanno da -8 a 38 gradi. La macinazione dei semi di quinoa produce infatti una farina ad alto contenuto di amido, con elevato contenuto proteico e totale assenza di glutine.

«Un’equipe di ricercatori del King’s College di Londra - segnala Giuseppe Crippa - ha scoperto che la quinoa aiuta i celiaci a rigenerare la tolleranza al glutine in tempi molto più brevi. La Fao ha catalogato la quinoa come “alleato principale nella lotta contro la fame e l’insicurezza alimentare” e lanciato il 2013 come Anno Internazionale della Quinoa».

La serata bergamasca segna un passaggio di testimone fra le attività sviluppate lo scorso anno e quelle del 2014, definito dall’Onu Anno Internazionale dell’Agricoltura Familiare. All’orizzonte ovviamente anche i progetti relativi all’Expo, che vede la Bolivia quale partner importante del progetto Mais Expo Bergamo, che unisce le principali realtà territoriali e istituzionali attorno al tema del mais, sul modello del progetto sviluppato in questi anni per il Mais Spinato di Gandino.

«La collaborazione con la comunità boliviana - spiega Filippo Servalli di Gandino - si è concretizzata nella creazione del Network Internazionale dedicato agli antichi mais, ma anche in uno scambio di esperienze che in Bergamasca si allargano alla cooperazione e alla missionarietà. Quella fra mais e quinoa è un’alleanza fra colture e culture, un’occasione per dare senso compiuto e fattivo al tema della nutrizione e della sostenibilità che caratterizza Expo 2015».

Il programma della serata di venerdì 21 febbraio prevede un collegamento in videoconferenza con Estrella Quiroga, le relazioni progettuali di Luis Burgoa e Jimmy Gamboa e gli interventi di Maurizio Martina, sottosegretario con delega all’EXPO, e Clarems Endara, viceministro di commercio estero. Le conclusioni saranno affidate all’ambasciatore boliviano Antolin Ayaviri Gomez e alle danze folkloristiche dei bambini del gruppo Fedasfolk. Sarà offerta una degustazione con prodotti a base di quinoa. Info sulla pagina Facebook «Pro Quinoa Bergamo».

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