Domenica 08 Giugno 2014

Remer e Comark in alternanza?

«Così crescerebbero gli spettatori»

Per far sì che Remer e Comark incrementino il numero di spettatori, a detta di Alberto Mattioli, le due squadre dovrebbero disputare i rispettivi campionati in alternativa l’una dall’altra.

«Entrambe potrebbero giocare – sono parole di Mattioli - i turni casalinghi di domenica ma non contemporaneamente. Solo così scatterebbe un aumento di pubblico sia al PalaFacchetti che all’Italcementi. Altrimenti non vedo valide prospettive: a Treviglio, come da anni accade, resisterà lo zoccolo duro e difficilmente alla Comark si registreranno affluenze di peso».

Sarà sufficiente questa ricetta, prescritta dal pur autorevole presidente del Comitato regionale Lombardo della federbasket? Consentiteci di dubitarne. A rendere, quanto meno, discutibile la proposta-ipotesi del vulcanico Albertone è, innanzitutto, la rivalità sempre più graduale dei club in questione, specie dopo la recente promozione della Comark venutasi a trovare distanziata di una sola categoria.

Ricordate, del resto, le acerrime dispute prima tra Alpe e Treviglio e successivamente tra Celana e lo stesso sodalizio della Bassa? Anche allora si contavano su un palmo della mano i supporter che si trasferivano, la domenica, da una piazza all’altra per assistere alle sfide dei cugini. Il richiamo, poi, di partite di cartello nelle zone della pallacanestro d’élite (Milano e Cantù su tutte) non incentivavano, certo, il flusso a Treviglio o ala palasport di piazzale Tiraboschi.

Diversamente da Mattioli riteniamo che in termini di numeri sugli spalti, Remer e Comark debbano puntare a salti di qualità in tempi più brevi possibili. In tal caso il richiamo per un grande seguito avrebbe, di colpo, un eco significativo. Al riguardo, rigoroso e doveroso tirare di nuovo in ballo l’Alpe del presidentissimo Dante Signorelli in grado di riempire l’arena cittadina (2500-3000 persone di media).

Dati ufficiali della Lega parlano, invece, dai 1100 ai 1400 tifosi nel passato torneo al Pala Facchetti, circa cioè la metà di quelli registrati con l’Alpe. Al tirar delle somme, secondo noi, che a Remer e a Comark non manchino obiettivi di evidente spessore. Ci vuole ben altro dell’auspicio che Remer e Comark scendano sul parquet di gioco nel medesimo giorno ed orario. Siete d’accordo?

Arturo Zambaldo

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