Venerdì 13 Giugno 2014

Ritardi, cancellazioni e treni «forni»

«Trenord, condizioni disumane»

Maria è una pendolare. Una dei tanti. «Decisamente infastidita» si definisce nella lettera che descrive un giorno come tanti passato in treno da Milano a Bergamo, tra ritardi, cancellazioni e assenza di spiegazioni.

«Sono una pendolare, (ormai da 10 anni tra superiori, università e lavoro) sulla tratta Bergamo-Milano Centrale e ciò che mi porta a scrivere quanto segue è ormai la non tolleranza per i servizi ridicoli e disdicevoli offerti da Trenord, che nel tempo non hanno fatto altro che peggiorare con l’aumento inspiegabile dei prezzi degli abbonamenti».

«In particolare,giovedì 12 giugno si è raggiunto l’apice della situazione assurda con quanto vi racconto: è stato cancellato il treno delle 17.25 da Milano Porta Garibaldi a Bergamo per motivi sconosciuti: cancellato, punto. In stazione (desolata senza la presenza di nessun operatore Trenord e nemmeno di una sala d’attesa agibile), chiediamo ad un capo treno di un treno diretto a Treviglio arrivato in stazione a Pioltello-Limito, se c’erano problemi sulla linea Milano-Bergamo, cosi da provvedere ad arrivare in altro modo alle stazione di destinazione (per me Verdello-Dalmine). La risposta non c’è stata, ma la cosa più delirante è stato sentirsi dire che lui non era tenuto a rispondere riguardo al motivo della soppressione del nostro treno».

«Ma non è finita, aspettiamo il treno successivo Milano Centrale-Bergamo delle 18.10 che dopo tutto ciò, è arrivato con ben 15 minuti di ritardo. Vi lascio immaginare: pieno di gente senza aria condizionata, ancora. Tutto ciò documentato da me con foto. L’unica cosa che non posso documentare è la temperatura all’interno dei vagoni ma paragonarli a forni è fare ancora un complimento rispetto a quanto realmente viviamo ogni giorno».

«Aggiungo poi che questo treno è sempre in ritardo ogni giorno (ritardo che va dai 5 ai 10 minuti costantemente) senza considerare le condizioni disumane con cui ci fanno viaggiare. Senza aria condizionata e senza poter abbassare i finestrini perché bloccati e con carrozze ridotte al minimo tanto che la gente è perennemente costretta a stare in piedi. Senza contare la sporcizia ovunque da far pietà ma credo che ormai questo sia a voi ben noto. Io credo che queste situazioni non debbano essere tollerate in quanto paghiamo un servizio e io personalmente gradirei che venisse soddisfatto, ma cosi non è, purtroppo».

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