Sabato 29 Marzo 2014

S. Caterina e il caos della movida

«Il Comune farà da mediatore»

Movida di notte in Borgo Santa Caterina a Bergamo
(Foto by Coleoni colleoni)

Sulla movida in Borgo Santa Caterina titolari dei locali e residenti sono d’accordo su una cosa: servono maggiori controlli, soprattutto dopo mezzanotte. Lo hanno ribadito più volte ma la cosa non è così semplice come sembra.

Non basta mandare una pattuglia di poliziotti, carabinieri o vigili per tenere sotto controllo una marea umana di ragazzi, per lo più alticci. «Tutti dicono che servono maggiori controlli – commenta il questore Dino Finolli – ma io rispondo: finalizzati a che cosa? Mi spiego meglio. Questi ragazzi, nella maggior parte dei casi, non commettono reati. Alzano la voce, litigano, sporcano per terra, ma non sono criminali che possiamo denunciare o arrestare. Cosa dovrebbe fare, quindi, la polizia?».

« Mandare una pattuglia, intimare ai ragazzi di parlare a bassa voce, al massimo multarli per violazione del regolamento di polizia urbana. Ma sappiamo che non sarebbe la soluzione ai problemi dei residenti. E poi come finirebbe se mandassimo due soli agenti, o due carabinieri, in mezzo a quella folla? Non credo che ne uscirebbero molto bene».

La posizione del questore è simile a quella dell’amministrazione: settimana prossima sarà istituito un tavolo tecnico in cui si deciderà come intervenire. «Per il momento stiamo monitorando la situazione, anche con agenti in borghese – aggiunge l’assessore alla Sicurezza Massimo Bandera –. Io stesso andrò in Borgo Santa Caterina per vedere con i miei occhi cosa succede. La nostra intenzione è quella di arrivare a un accordo tra gestori dei locali e residenti, non vogliamo schierarci per l’una o l’altra parte perché siamo convinti che la via del buon senso sia la migliore».

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