Martedì 01 Luglio 2014

Spegnete il cellulare? Attenzione

A pagamento i servizi di avviso

Quando un servizio utile - e che è sempre stato gratuito - diventa a pagamento, gli utenti prima storcono il naso, poi corrono ai ripari. A storcere il naso, in questo caso, sono le decine e decine di migliaia di bergamaschi che utilizzano i servizi telefonici di Vodafone e Tim.

Molti di loro infatti in questi giorni hanno già ricevuto un messaggio che li informa (gli altri lo riceveranno presto) perché per i clienti Vodafone e Tim il servizio di avviso di chiamata ricevuta (e non solo) sta per diventare a pagamento.

Dal 21 luglio prossimo - spiega il Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano - di Tim e Vodafone si faranno «pagare per i servizi di avviso Lo Sai/Chiama Ora (Tim) e Recall/Chiamiami (Vodafone) fino a questo momento gratuiti. Come si sa, questi servizi, quando il telefono è spento o non raggiungibile, mandano un Sms che ci segnala chi ci ha contattato, oppure quando è nuovamente raggiungibile chi avevamo precedentemente contattato senza successo».

Quanto costeranno i servizi

«I clienti Vodafone - spiegano dal Ctcu- pagheranno 6 centesimi al giorno per ogni giorno in cui si utilizza il servizio: chi usa il servizio tutti i giorni dunque, in un anno andrà a spendere 21,90 euro.

I clienti Tim invece pagheranno un importo fisso di 1,90 euro ogni 4 mesi, quindi in totale 7,60 euro all’anno.

Come fare la disattivazione

«I gestori - spiegano sul sito del Centro Consumatori - devono informare i loro singoli clienti della variazione. In queste comunicazioni, che arrivano tramite Sms, vi sono anche le indicazioni su come disattivare il servizio. Per Tim ci si può rivolgere al numero 40920, Vodafone ha messo a disposizione il numero 42070 (nonché 42592 per informazioni)».

I consigli del Ctcu

«I clienti faranno bene a valutare il rapporto prezzo/servizio: quanto è importante vedere chi mi ha cercato a telefono spento? In ogni caso si consiglia di disattivare il servizio su quelle Sim-card che non si utilizzano regolarmente».

© riproduzione riservata