Stezzano, il sindaco alle minoranze
«Io e la giunta non scappiamo»

«Ho avuto modo di leggere la lettera sottoscritta dai consiglieri dei vari gruppi di minoranza con i quali si chiedono le mie dimissioni e quelle della giunta. Questi signori sono probabilmente abituati a scappare. Io e la mia giunta non scappiamo». Inizia così il comunicato del sindaco di Stezzano Elena Poma.

«Ho avuto modo di leggere la lettera sottoscritta dai consiglieri dei vari gruppi di minoranza con i quali si chiedono le mie dimissioni e quelle della giunta. Questi signori sono probabilmente abituati a scappare e a defilarsi di fronte alle difficoltà che possono manifestarsi nell’espletamento di un mandato. Io e la mia giunta non scappiamo». Inizia così il comunicato che il sindaco di Stezzano Elena Poma ha inviato nella mattinata di sabato 7 dicembre.

«Non abbiamo alcun motivo per farlo - scrive il primo cittadino -. Noi sentiamo il dovere di risolvere la situazione che si è drammaticamente manifestata ora. Si è manifestata ora ma siamo fermamente determinati a risalire alle sue origini.

Il vero gesto di responsabilità e di rispetto dovuto ai concittadini stezzanesi è quello di approfondire i fatti ed individuare le cause che li hanno determinato o anche solo consentiti, al fine di rimuoverle».

«Per quanto riguarda l’operatività degli uffici amministrativi nulla è cambiato rispetto al passato,le procedure di controllo erano rimaste le stesse e solo con artifizi contabili è stata vanificata ogni possibilità di scoprire e di interrompere comportamenti scorretti che nessuno,a sinistra, a destra o al centro, si aspettava.Tutti siamo preoccupati per questa vicenda. Una volta di più devo constatare come le minoranze, ben lungi dall’essersi rese conto di quanto stava accadendo, nonostante avessero la disponibilità di accedere in ogni momento a tutta la documentazione amministrativa, limitino il loro impegno alla speculazione politica, facendo finta di dimenticare come la loro amministrazione sia stata valutata e censurata direttamente dalla cittadinanza. Fanno finta di dimenticare che, a differenza di quelle che erano state loro scelte, in questo caso, noi stiamo facendo i conti con una serie di comportamenti fraudolenti commessi da persone cui erano state date responsabilità proprio in considerazione della fiducia che tutti riponevano in loro».

Il sindaco conclude: «Non intendiamo sottrarci ad alcun confronto con i consiglieri di minoranza a differenza di quanto alcuni di loro hanno tentato di fare, dopo aver preteso un incontro. In quell’occasione tutte le spiegazioni e informazioni sono state fornite in modo trasparente e compatibile con la delicatezza delle fasi di indagine. Sarebbe ora di rendere l’impegno politico un servizio a favore delle persone e non un banale gioco di ruolo, come traspare dalla richiesta pervenuta in data odierna».

© RIPRODUZIONE RISERVATA