Lunedì 07 Luglio 2014

Stop per 3 anni alla pesca dell’alborella

nel lago d’Iseo e nel fiume Oglio

Un'alborella del lago d'Iseo

Prorogato di 3 anni il divieto di pesca e detenzione dell’Alborella (Alburnus alburnus alborella) nelle acque del Lago d’Iseo, dalla foce del Fiume Oglio super-lacuale in Comune di Costa Volpino al Ponte fra Sarnico e Paratico, e nel tratto di Fiume Oglio compreso fra il Ponte fra Sarnico e Paratico a monte e la Diga del Consorzio dell’Oglio a valle.

L’ha deciso la Provincia di Bergamo di comune accordo con la Provincia di Brescia. La misura scatterà un’ora prima dell’alba del 15 luglio 2014 fino a un’ora prima dell’alba del 15 luglio 2017.

Di conseguenza sulle medesime acque è stato posto il divieto di utilizzo dei seguenti attrezzi da pesca: della lanzettiera e della bilancia (o bilancella) con maglie inferiori a mm. 25 per quanto riguarda la pesca dilettantistica; per quanto concerne la pesca professionale, il divieto riguarda l’uso della rete denominata gerola (così come descritta nella DCP n.143 del 25.11.2013 “Regolamento per la tutela della fauna ittica e per la disciplina della pesca nelle acque del lago di Iseo).

Il provvedimento si rende necessario per il fatto che ad oggi perdurano le condizioni di decremento dell’Alborella nelle acque dell’Iseo e del fiume Oglio che, in quanto “specie foraggio”, rappresenta il primo anello della catena alimentare sulla quale gravitano tutte le specie predatrici presenti nel Sebino. E’ quindi doveroso adottare tutte le misure di salvaguardia utili a evitare un ulteriore contrazione dell’Alborella.

Le iniziative delle Province per favorire la ripresa dell’Alborella nel lago di Iseo non si limitano tuttavia alla sola imposizione di divieti: nell’ambito dell’accordo operativo per la realizzazione di azioni a supporto delle popolazioni ittiche autoctone del Comprensorio del Sebino negli anni 2014-2015-2016, sottoscritto il 9 giugno 2014 fra il Consorzio dell’Oglio, il Consorzio per la gestione della riserva naturale Torbiere del Sebino e gli Uffici pesca delle Province di Bergamo e Brescia, oltre ad attività di controllo delle specie ittiche alloctone (specie che si sono originate ed evolute in un luogo differente da quello in cui si trovano) invasive - quali il Siluro e il Carassio -, sono state previste iniziative finalizzate ad approfondire le conoscenze sulla popolazione residua di Alborella nelle acque del lago di Iseo, atte a supportarne il ripopolamento.

Verrà infatti valutato lo stato di conservazione della specie mediante osservazioni sulle aree di frega* e censimenti diretti con il metodo visual census, e verrà sperimentata la realizzazione di strutture ittiogeniche idonee a favorire la riproduzione della specie in ambiti protetti, al fine di evitare la predazione delle uova e del novellame. Verranno inoltre individuate le aree più idonee alla realizzazione di letti di frega basculanti che permettano ai riproduttori di trovare substrati idonei alla deposizione delle uova in tutte le condizioni ambientali e climatiche.

Ulteriori informazioni utili alla gestione della specie verranno fornite anche dal “Censimento della fauna ittica nei Laghi alpini della Lombardia”, promosso dalla Regione in attuazione alla Direttiva Quadro europea sulle Acque 2000/60/CE.

Lo studio, avviato nel 2012 e che si concluderà entro il 2014, si pone l’obiettivo di delineare un quadro il più preciso possibile dei popolamenti ittici lombardi, approfondendo gli aspetti tecnici e conoscitivi che permettano di individuare gli strumenti gestionali più efficaci per garantire la conservazione e il rinnovamento delle risorse biologiche che sostengono la biodiversità dei bacini lacustri.

* Le zone di frega hanno lo scopo di favorire la riproduzione naturale delle specie ittiche, in particolare di quelle autoctone e di favorire la colonizzazione dei tratti fluviali o lacuali ad esse contigui.

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