Lunedì 08 Settembre 2014

Tasi, niente bollettini a casa

Servizio di assistenza potenziato

Code davanti all'ufficio tributi per il pagamento della Tasi nello scorso giugno

Niente bollettini a casa, ma un servizio potenziato di assistenza ai cittadini a Palazzo Uffici. Manca poco più di un mese alla scadenza della prima rata della Tasi e in Comune si attrezzano per evitare il ripetersi della baraonda di fine maggio con centinaia di cittadini in coda all’ufficio Tributi di via Sora e ore di attesa per farsi calcolare la tassa sulla casa e stampare il modello F24.

Il caos Tasi aveva infiammato la campagna elettorale. La Giunta Tentorio, preso atto dei tanti disagi subiti dai cittadini, nel bel mezzo del ballottaggio, aveva deciso di posticipare la scadenza del pagamento della prima rata, dal 16 giugno al 16 ottobre. Una decisione «fuori tempo massimo» per l’allora candidato sindaco Giorgio Gori: «Il rinvio andava deciso subito, come hanno fatto centinaia di altri Comuni - polemizzava -. In questo modo si sarebbero potute calibrare meglio le aliquote e inviare i bollettini precompilati a casa dei cittadini. Esattamente ciò che farà la prossima amministrazione».

Una promessa per ora rimasta sulla carta. Per la scadenza del 16 ottobre - la prima rata, il saldo è previsto a dicembre - non sono stati spediti a domicilio i modelli F24 precompilati. La richiesta era stata avanzata dalla Giunta agli uffici, ma non è stato possibile realizzarla. «La banca dati del Comune - spiega il vicesindaco Sergio Gandi - non è aggiornata e rischia così di essere imprecisa. Non vorremmo costringere i cittadini ad una doppia attività e a dover correggere l’errore nel caso in cui fosse poi riscontrato». Quindi si è deciso di rinunciare ai bollettini. Almeno per quest’anno.

Leggi le due pagine dedicate all’argomento su L’Eco di Bergamo dell’8 settembre

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