Martedì 01 Luglio 2014

Torna a salire il tasso di disoccupazione

Lavoro femminile, è allarme rosso

Il tasso di disoccupazione torna a salire a maggio, al 12,6%. Lo rileva l’Istat nei dati provvisori segnalando un aumento di 0,1 punti percentuali rispetto ad aprile (rivisto al 12,5%) e di 0,5 punti nei dodici mesi.

Rispetto al massimo storico del 12,7% di gennaio e febbraio i tecnici dell’istituto indicano un «leggero miglioramento». La disoccupazione femminile tocca il 13,8% a maggio, il livello più alto dall’inizio delle serie storiche mensili (gennaio 2004). Lo segnala l’Istat, che indica che, nel confronto con i dati trimestrali destagionalizzati, è il dato più alto dal secondo trimestre 2000. Il tasso cresce sia sul mese (+0,5 punti) che sull’anno (+0,8 punti).

Gli occupati sono 22 milioni 360 mila, in aumento dello 0,2% rispetto al mese precedente (+52 mila) ma in diminuzione dello 0,3% su base annua (-61 mila). Cala inoltre il numero degli inattivi tra i 15 e i 64 anni, che diminuisce dello 0,5% rispetto ad aprile e dell’1,0% rispetto al 2013. Il tasso di inattività è pari al 36,3% (in flessione di 0,2 punti sul mese e 0,3 punti sull’anno). Il tasso di occupazione, infine, è pari al 55,5%, in crescita di 0,1 punti su aprile ma in calo di 0,1 punti sul 2013

Un’occhiata alla Germania, tanto per non consolarsi: Il tasso di disoccupazione grezzo è calato a giugno di 0,1 punti a 6,5%, mentre quello destagionalizzato è rimasto stabile al 6,7% di maggio. Il dato destagionalizzato di disoccupati è di 2,916 milioni di persone, in aumento di 9.000 unità contro le attese di Bloomberg di un calo di 10.000 disoccupati.

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