Venerdì 16 Maggio 2014

Trenord apre alla conciliazione

I pendolari saranno più tutelati

Tutti gli utenti Trenord che presenteranno un reclamo all’azienda e non avranno ricevuto risposta nei tempi stabiliti o non l’avranno considerata soddisfacente potranno ricorrere alla conciliazione paritetica.

E’ questo il nuovo strumento individuato dall’azienda per la soluzione extragiudiziale delle eventuali controversie. La nuova procedura, gratuita e accessibile a tutti - abbonati e non - con tempi certi e rapidi, è stata presentata questa mattina alla presenza dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità.

La conciliazione prende il via a seguito della firma di un Protocollo d’Intesa fra l’amministratore delegato di Trenord, Luigi Legnani e, in rappresentanza di tutte le associazioni dei consumatori presenti nel Comitato Regionale Consumatori Utenti, il vice presidente Nunzio Buongiovanni

PRIMI IN ITALIA A TUTELARE I PENDOLARI - “I benefici - ha detto l’assessore - saranno notevoli e soprattutto rapidi. Siamo i primi in Italia ad introdurre questa procedura e, ancora una volta, la Lombardia fa da apripista ed è protagonista a livello nazionale”.

IL RAPPORTO CON I CONSUMATORI - L’assessore ringraziando Trenord e il Crcu ha ricordato come sussistano tuttora “ragioni affettive che mi legano alla tutela dei consumatori e degli utenti”. “La presidenza del Comitato - ha ricordato - era proprio in capo a me nella delega che ricoprivo fino a qualche settimana fa. Per dodici mesi ho avuto un rapporto gratificante, positivo e utile con i consumatori. Le associazioni vanno valorizzate e la Pubblica Amministrazione deve aiutarle a crescere e i cittadini a capire che possono usarle come terminale per tutela dei loro interessi”.

ISTANZE ’GOVERNATE’ POSSONO ESSERE POSITIVE - L’assessore ha lodato il ruolo che esse ricoprono: “C’è bisogno di questa capacità di gestire la protesta affinchè diventi una sollecitazione con efficacia amministrativa - ha sottolineato - così il rapporto tra il cittadino diventa più facile e le risposte possono essere più veloci e positive”.

CON LA CONCILIAZIONE RISPARMI PER TUTTI - “Poter accedere a procedure conciliative - ha detto ancora l’assessore - è un passaggio fondamentale e occasione per diventare ancora più efficienti, anzitutto nei confronti dei cittadini che, spesso non possono coltivare i loro diritti e i reclami per non perdere altro tempio e denaro”. “Poter affidare rimostranze e osservazioni gratuitamente a conciliatori esperti e in contradditorio tra cliente e azienda - ha detto - è un’importante novità, di cui testeremo i benefici in tempi rapidi”.

IL RUOLO STRATEGICO DELLA LOMBARDIA - La Lombardia riveste un ruolo speciale nel panorama italiano non solo perché è la regione più grande e produttiva, ma anche perché è al centro del territorio più avanzato e mobile d’Italia per circolazione di persone, mezzi e merci.

“In questo contesto - ha concluso l’assessore - la Regione deve fare la sua parte. E’ in corso l’acquisizione di 63 nuovi treni, un’iniziativa che sta già dando suoi frutti e che significa un investimento di 527 milioni di euro. E’ un grande segnale di attenzione ai pendolari e alla qualità del trasporto”.

Ecco i punti salienti del Protocollo sottoscritto oggi alla presenza dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità.

CHI PUÒ ACCEDERE ALLA CONCILIAZIONE - Potranno ricorrere alla procedura tutti i clienti Trenord che, a seguito di un reclamo scritto all’azienda, non abbiano ricevuto risposta entro i 30 giorni stabiliti dalle condizioni generali di trasporto o non l’abbiano ritenuta soddisfacente. I clienti potranno accedere singolarmente o tramite una delle associazioni firmatarie. Gli uffici di Trenord garantiscono tempi medi di risposta ai reclami di 3 giorni; al momento non ci sono casi di reclami rimasti senza risposta.

ITER SEMPLICE E GRATUITO, DA CHIUDERE ENTRO 60 GIORNI - Occorre compilare e inviare un modulo che sarà scaricabile dai siti di Trenord e delle associazioni firmatarie. La domanda sarà esaminata e istruita entro 45 giorni dal ricevimento. L’ufficio conciliazioni fisserà una data per la discussione della controversia e ne darà comunicazione alle parti almeno 10 giorni prima. Il cliente potrà partecipare alla seduta per rappresentare le proprie ragioni sia personalmente, sia delegando una delle associazioni di consumatori. La procedura si dovrà chiudere entro 60 giorni dalla presentazione della domanda, con una proposta di soluzione che il cliente potrà accettare o meno. In caso di non accettazione, il cliente sarà libero di intraprendere la via legale dato che la procedura è volontaria e non preclude ulteriori azioni più formali.

AL VIA DA OTTOBRE - Col Protocollo sottoscritto oggi partono tutte le operazioni che consentiranno l’operatività della procedura, prevista entro il mese di ottobre. Questo periodo di tempo sarà impiegato, in particolare, per la formazione dei conciliatori che saranno indicati da azienda e associazioni dei consumatori.

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