Lunedì 21 Luglio 2014

Uccisero macellaio durante rapina

«Nessun rimorso per quanto fatto»

I carabinieri davanti alla villa di Pietro Raccagni a Pontoglio

Hanno 21 e 25 anni i due albanesi fermati dai carabinieri di Chiari (Brescia), responsabili di almeno due rapine in villa nell’ovest bresciano, a Pontoglio e Palazzolo. Si tratta di Pjeter Lleshi e Vlashi Anton; il primo è stato fermato a Jesolo dove aveva programmato altri colpi.

Nel corso della rapina in villa a Pontoglio, i due albanesi avrebbero colpito alla testa con una bottiglia il padrone di casa, Pietro Raccagni, che aveva perso i sensi cadendo a terra e che è morto sabato mattina dopo undici giorni in ospedale.

I carabinieri stanno cercando i complici dei due fermati. Si tratta di una banda che aveva il covo a Cividate al Piano, nella bergamasca. Entrambi sono residenti a Calcio.

«Un gruppo che agiva senza dare punti di riferimento» ha spiegato il colonnello Giuseppe Spina, comandante provinciale dei carabinieri di Brescia. «Dalle intercettazioni - ha aggiunto - è emerso come la banda non aveva alcun rimorso per quanto fatto». I due fermati sono accusati di omicidio preterintenzionale e rapina aggravata.

I due sono stati fermati sabato pomeriggio dai carabinieri di Chiari e Treviglio proprio con l’accusa di aver partecipato, nella notte tra il 7 e l’8 luglio scorsi a Pontoglio, nel Bresciano, alla rapina in villa costata la vita a Pietro Raccagni, macellaio di 53 anni morto proprio sabato, dopo undici giorni di coma.

Oltre alla rapina in villa a Pontoglio, i due giovani albanesi sono ritenuti i responsabili di un colpo messo a segno in un’abitazione di Palazzolo, sempre nel Bresciano. La banda aveva immobilizzato i padroni di casa, marito e moglie, legati con nastro adesivo alle sedie, ed era poi scappata con l’auto della famiglia, una Bmw ritrovata a Calcio, con alcuni fucili nascosti nel bagagliaio.

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