Università, debito da 28 a 14 milioni
Paleari: ora concentriamoci sui talenti

Un aumento di capitale per Ateneo Spa, il dimezzamento del debito dal 2009 a oggi. In cinque anni il debito dell’Ateneo bergamasco è sceso da 28 a 14 milioni (pari a un indebitamento consolidato al 10 gennaio 2014 di 20 milioni 571 mila euro).

Un aumento di capitale per Ateneo Spa, il dimezzamento del debito dal 2009 a oggi. In cinque anni il debito dell’Ateneo bergamasco è sceso da 28 a 14 milioni (pari a un indebitamento consolidato al 10 gennaio 2014 di 20 milioni 571 mila euro). Contemporaneamente, sono aumentati gli immobili di proprietà che, sempre negli ultimi 5 anni, sono saliti da 39.499 metri quadrati a 48.610, metrature che rimarranno invariate, secondo le previsioni, per i prossimi tre anni.

«Da una parte - sottolinea il rettore dell’Università di Bergamo, Stefano Paleari - questi dati sono il segnale di una buona economia di bilancio, dall’altra una base solida e strategica su cui lavorare per arrivare a raggiungere gli obiettivi di UniBg 20.20, il programma dell’Ateneo che punta a raccogliere 20.000 studenti entro il 2020, obiettivi percorribili solo se il debito si mantiene contenuto».

Una base su cui lavorare ma anche un segnale di cambiamento nella politica dell’Università: impegnare meno risorse negli immobili significa concentrarsi maggiormente sul capitale umano, e quindi sui giovani. «Negli ultimi anni - continua il rettore - sono stati investiti 7/8 milioni annui negli immobili. Ora la fase di investimento sugli immobili chiude, e ciò significa che possiamo concentrarci sui giovani, sui nuovi talenti».

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