Tram delle valli, via 26 milioni di km di auto con la linea per Villa d’Almè

Più rotaie e meno asfalto per una maggiore attenzione alla crisi climatica di origine antropica sono le ricette della «cura del ferro», annunciata da Enrico Giovannini, ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili. Un contributo significativo alla mobilità sostenibile sarà fornito da azioni che, seguendo il paradigma «A-S-I», aiutino a evitare viaggi con l’auto sostituibili («Avoid»), favoriscano l’uso di modalità di trasporto più efficienti («Shift»), aumentino la sicurezza dei sistemi di trasporto («Improve»).

Tram delle valli, via 26 milioni di km di auto con la linea per Villa d’Almè
Il tram delle valli sulla linea T1 da Bergamo ad Albino

Più rotaie e meno asfalto per una maggiore attenzione alla crisi climatica di origine antropica sono le ricette della «cura del ferro», annunciata da Enrico Giovannini, ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili. Un contributo significativo alla mobilità sostenibile sarà fornito da azioni che, seguendo il paradigma «A-S-I», aiutino a evitare viaggi con l’auto sostituibili («Avoid»), favoriscano l’uso di modalità di trasporto più efficienti («Shift»), aumentino la sicurezza dei sistemi di trasporto («Improve»).

La nuova tramvia interessa cinque Comuni e oltre 240 mila abitanti. Le fermate previste sono 17, il tempo di percorrenza trenta minuti

Il progetto della Teb per la Linea T2 da Bergamo a Villa d’Almè è in sintonia con gli attuali indirizzi del ministero. La stima compiuta per la tramvia prevede che l’opera, pronta nel 2025, taglierà circa 26 milioni di chilometri all’anno di traffico automobilistico privato. Nell’ora di punta, con i tram occupati all’82 per cento, si stimano 15.064 passeggeri al giorno, 150 corse e 1.700 km percorsi al giorno, per un totale di 500 mila all’anno. Il progetto si pone nel solco degli impegni internazionali per la riduzione delle emissioni climalteranti e inquinanti, la transizione ecologica, la tutela della biodiversità e del paesaggio. L’alimentazione elettrica è coerente con il necessario passaggio a trasporti a fonti energetiche rinnovabili.

Sul sedime della ex Ferrovia

La Linea T2 si sviluppa sul sedime della ex Ferrovia della Valle Brembana, come la T1, inaugurata nel 2009, su quella della Valle Seriana. La tramvia attraversa cinque Comuni e interessa una popolazione di oltre 240 mila abitanti. Le fermate previste sono 17, di cui le prime quattro in comune con la T1: nove a Bergamo, due a Ponteranica, due a Sorisole, due ad Almè, due a Villa d’Almè. Il progetto prevede la predisposizione di due ulteriori fermate, Bergamo Reggiani e Gres, attivate dopo la riqualificazione urbanistica delle aree. La T2 è lunga 11,5 chilometri, con il 95 per cento della tratta che si sviluppa su un percorso preferenziale e in sede protetta. Lungo il tracciato sono previsti 23 attraversamenti a raso tra stradali e pedonali: undici a Bergamo, tre a Ponteranica, uno a Sorisole, sette ad Almè e uno a Villa d’Almè. Il tempo di percorrenza da Bergamo a Villa d’Almè è di 30 minuti. La tensione in linea è di 750 V: lungo il tracciato sono previste sei nuove sottostazioni elettriche.

Il tracciato supera in galleria il nodo del traffico di Pontesecco. In città un sottopasso allo stadio e un sovrappasso a Sant’Antonio

Tutta la linea è a doppio binario, con l’esclusione della già esistente galleria Ramera, presso la fermata di Ponteranica, e del ponte storico sul torrente Rino, alla fermata di Villa d’Almè. Lungo il tracciato saranno realizzati una nuova galleria nella zona del nodo del traffico di Pontesecco, un sovrappasso alla fermata Sant’Antonio e un sottopasso a quella dello stadio. Sono previsti undici nuovi tram, lunghi 32 metri, con una capacità massima di 239 passeggeri. Si integrano ai 14 della T1, per una flotta complessiva di 25 che possono viaggiare su entrambe le linee. La velocità massima è di 70 chilometri orari. Nel tratto più urbanizzato, tra Ponteranica e Bergamo, è di 50, che scendono a 15 in prossimità degli attraversamenti stradali.

Un’opera della Teb

La Teb, Tramvie Elettriche Bergamasche, è una società per azioni costituita nel 2000 dal Comune e dalla Provincia di Bergamo. Oggi è partecipata per il 55% da Atb Mobilità (interamente controllata dal Comune), per il 40% dalla Provincia e per il 5% dalla Camera di Commercio.

Ogni 6-7 minuti nelle ore di punta

Il servizio della Linea 2 della Teb è previsto dalle 6 alle 21,30. Con l’orario invernale, nei giorni feriali scolastici i tram viaggiano ogni 15 minuti con intensificazioni fino a 6-7 minuti nelle ore di punta. Con l’orario estivo, i tram viaggiano ogni 15 minuti nei feriali, 30 minuti il sabato (20 nel pomeriggio), nei festivi e nel periodo di agosto.

Ciclopedonale da via San Fermo

Una pista ciclopedonale sarà realizzata da Teb a fianco della tramvia, da San Fermo in città a Villa d’Almè, larga 2,5 metri, lunga 9.840, connessa con le reti ciclabili esistenti. A ogni fermata sono previsti stalli per biciclette e ciclomotori.

Pontesecco, porta della valle

La fermata di Pontesecco sarà posizionata al confine tra il Comune di Ponteranica e il quartiere Valverde-Valtesse del Comune di Bergamo, nei pressi del trafficatissimo nodo stradale, imbuto viabilistico tra la Val Brembana e il capoluogo.

Nel Parco dei Colli vista sul verde

Tra la fermata di Ramera e quella di Paladina (posta ad Almè a ridosso del confine con il paese) la linea del tram sorgerà a fianco dell’area naturalistica del Parco dei Colli, costeggiando aree verdi a sud e centri abitati a nord. Come un belvedere.

A Villa d’Almè il capolinea

Il capolinea della T2 sarà a Villa d’Almè. Nell’area della fermata sono presenti diversi piani di intervento urbanistico, giudicati fattori molto favorevoli al progetto della nuova tramvia.

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