Gli hotel della Bergamasca
il 94% ha un sito Internet

Gli albergatori bergamaschi hanno capito che il cliente si cattura con un clic. Secondo quanto emerge da un'indagine effettuata da Asshotel-Confesercenti per valutare punti di forza e criticità del settore in provincia di Bergamo, gli imprenditori della ricettività si sono buttati con decisione nella Rete: il 94% degli intervistati ha dichiarato di possedere un sito Internet e di utilizzarlo come principale vetrina della propria attività.

Uno strumento di comunicazione e marketing che ha una buona ricaduta nelle prenotazioni, visto che il 73% utilizza Internet come canale di vendita. A questa quota si deve aggiungere che più del 50% degli intervistati utilizza anche siti specializzati in intermediazione turistica.

Il sito aziendale contribuisce in maniera sostanziale anche nella vendita diretta: è dunque decisiva l'immagine proposta sul web, che permette di esibire alla clientela offerte e servizi in modo diretto e immediato. In media, il 26% delle prenotazioni totali di ogni albergo è riconducibile alla presenza sul web.

Si tratta di dati che nel complesso registrano un importante cambio di mentalità, orientato all'ammodernamento dell'intero settore. Un'impressione confortata anche dal possesso di sistemi informatici che semplificano la gestione quotidiana: il 72% degli alberghi possiede un database della clientela.

Il bisogno di mettersi al passo con i tempi emerge anche dal notevole aumento di investimenti nell'ultimo periodo. il 79% degli albergatori interpellati ha infatti risposto di aver programmato interventi di miglioramento ai servizi e alle strutture da eseguire in tempi brevi. Chi resta fermo è perduto: un concetto che gli imprenditori della ricettività hanno ben compreso.

Tra le scelte decisive per aumentare la propria competitività sul mercato c'è anche il saper fare squadra per migliorare l'offerta e abbattere i costi: il 30% aderisce a un organismo consortile, il 17% a un marchio d'area e il 15% fa parte di una catena alberghiera. Chiara l'esigenza di poter contare su politiche più aggressive a sostegno del turismo: il 74% degli albergatori lamenta una mancanza di strategie efficaci al riguardo da parte delle pubbliche amministrazioni, mentre per il 47% il territorio orobico soffre una carenza di infrastrutture e servizi. Un altro 50% vorrebbe maggiori interventi per il superamento della crisi economica.

«Della ricerca effettuata vorrei sottolineare la propensione all'innovazione espressa, l'utilizzo di Internet per il miglioramento delle attività e l'attenzione al cliente ed all'evoluzione del mercato - sottolinea il presidente di Asshotel Bergamo Giovanni Freschi -. Importante è ora cogliere la grande opportunità di Expo 2015 e quindi lavorare sul miglioramento dell'accoglienza verso i turisti stranieri sia nelle strutture alberghiere che nei territori bergamaschi. Confesercenti ha per questo messo a disposizione degli imprenditori delle attività ricettive corsi d'inglese e di accoglienza gratuiti a cui far partecipare i dipendenti».

L'indagine si è svolta tra il 16 marzo e il 3 aprile e ha coinvolto 64 alberghi delle diverse categorie e distribuiti in tutta la provincia.

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