Bergamo, disoccupati in crescita
Il 27% risparmia: tu ce la fai?

Per i lombardi l'estate 2010 sarà low cost ma senza rinunce. I mercati rionali registrano un boom di presenze: solo a Milano raddoppia il numero di chi compra alle bancarelle con 100mila presenze in più nell'ultimo mese. E la ricetta del risparmio per le famiglie lombarde passa anche dalla riduzione per le spese dedicate al tempo libero: meno cene fuori, aperitivi e palestre per il 52% dei lombardi, senza «tagliare» sulla spesa alimentare, quanto piuttosto preferendo la via del low cost, cambiando il punto vendita e scegliendo, oltre appunto ai mercati rionali, anche discount e supermercati.

Tra crisi e ripresa la maggioranza delle famiglie lombarde (58%) chiude la prima parte del 2010 con il proprio bilancio in pareggio e addirittura il 19% è riuscito a risparmiare, anche se il 23% per far quadrare i conti ha attinto dai propri risparmi o è ricorso al debito. Anche se per i lombardi la casa (16%) e l'automobile (12%) restano ancora gli unici buoni motivi per intraprendere pagamenti rateali.

Per le famiglie lombarde il 2010 presenta tuttavia qualche elemento di maggiore incertezza rispetto alla situazione italiana: la metà dei lombardi percepisce la propria situazione economica come peggiorata rispetto allo scorso anno, e il 34% teme un peggioramento per prossimo anno, il doppio rispetto alla media nazionale (17%). E per il 2010 i lombardi sono più titubanti rispetto agli altri italiani anche per le prospettive di risparmio: più di 1 famiglia lombarda su 5 ritiene possibile risparmiare nel corso del prossimo anno, contro il 37% circa della media nazionale.

Per far quadrare i conti sul fronte della spesa, torna a aumentare la mobilità delle famiglie lombarde rispetto al punto vendita: 4 su 10 modificano il luogo degli acquisti e scelgono di fare la spesa nei discount, nei supermercati o negli ipermercati. In particolare sempre più famiglie milanesi scelgono il discount (1 su 5) mentre i brianzoli vanno più spesso all'ipermercato (1 su 10).

Sono alcuni dei dati che emergono dalla indagine «I consumi e le famiglie brianzole e lombarde: Famiglie e fiducia in uscita dalla crisi», realizzata dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza in collaborazione con DigiCamere.

I risultati dell'indagine per provincia Se le famiglie a Monza e Brianza sono meno pessimiste riguardo la situazione economica italiana, soprattutto per quel che riguarda le migliori prospettive in merito all'occupazione, tuttavia i brianzoli prelevano dai risparmi più della media lombarda (rispettivamente il 26% e il 20%). Se i bergamaschi vedono aumentare il numero dei disoccupati, la situazione economica della famiglie orobiche è migliore rispetto al quadro lombardo grazie alle maggiori possibilità di risparmio (il 27% delle famiglie bergamasche riesce a risparmiare contro il 19% di quelle lombarde).

Più ottimiste le famiglie di Varese, che presentano un minore pessimismo per le prospettive dell'economia italiana, soprattutto per quanto riguarda l'occupazione e le maggiori possibilità di risparmio (il 26% dei varesotti crede che riuscirà a risparmiare nei prossimi mesi contro il 21% dei lombardi). A Milano le famiglie hanno percezioni più negative rispetto agli altri lombardi sia per la situazione economica attuale della propria famiglia che per quella futura. Così come pessimisti sono i bresciani: un numero maggiore di famiglie teme ancora di perdere il posto di lavoro.

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