Mercoledì 29 Giugno 2011

Suini, vertice Regione-Coldiretti
A rischio chiusura gli allevamenti

Giovedì 30 giugno, alle 11 a Milano, vertice di Coldiretti con la Regione per salvare gli allevamenti dei suini in Lombardia. Si tratta di un comparto che, con tremila aziende e 5 milioni di capi, vale il 40 per cento del totale italiano e sta vivendo la peggiore crisi degli ultimi trent'anni.

A pesare sono i costi di produzione, il ridotto potere contrattuale degli allevatori nei confronti dai macelli, l'eccesso strutturale nell'offerta di suini Dop, la mancata valorizzazione del prodotto italiano e le importazioni dall'estero (2 cosce su 3 sono straniere) senza che, in molti casi, ci sia una chiara indicazione d'origine.

«Con l'assessore regionale Giulio De Capitani vogliamo analizzare la situazione per capire quali siano le soluzioni migliori da adottare per rilanciare un comparto così importante per l'economia lombarda» spiega Nino Andena, presidente della Coldiretti Lombardia, che guiderà una delegazione di allevatori di Bergamo (con il presidente e il direttore della Coldiretti bergamasca Giancarlo Colombi e Lorenzo Cusimano), Brescia, Milano, Lodi, Mantova e Cremona (le province dove si concentra la maggior parte della produzione).

«Così non possiamo andare avanti - spiega Andrea Cristini, allevatore bresciano e presidente dell'Associazione nazionale degli allevatori di suini -, le aziende ormai sono alla canna del gas, stanno lavorando in perdita e dobbiamo trovare in fretta una via d'uscita per evitare la messa in sofferenza da parte delle banche con segnalazione alla Banca d'Italia e relative difficoltà oggettive ad accedere al credito, con tutto quello che ne consegue».

Sempre giovedì, alle ore 15, la delegazione dei suinicoltori della Coldiretti incontrerà anche il presidente della Commissione Agricoltura della Regione Lombardia Carlo Saffioti.

m.sanfilippo

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