Bergamo, vola l'inflazione: +3,2%
In Italia invece è «ferma» al 2,7%

Vola l'inflazione a Bergamo. Nel mese di giugno in Italia il tasso tendenziale, rispetto all'anno precedente, è cresciuto del 2,7%: a Bergamo invece il tasso tendenziale è addirittura del 3,2% (era il 3,1% a maggio). Il Nic a Bergamo a giugno aumenta dello 0,2%.

Vola l'inflazione a Bergamo. Nel mese di giugno in Italia il tasso tendenziale, rispetto all'anno precedente, è cresciuto del 2,7%: a Bergamo invece il tasso tendenziale è addirittura del 3,2% (era il 3,1% a maggio). L'indice dei prezzi al consumo per l'intera collettività (Nic) a Bergamo risulta a giugno in aumento dello 0,2% rispetto al mese precedente.

La divisione di spesa con variazione più significativa - spiega una nota del Comune - si rileva in “Prodotti alimentari e bevande analcoliche” dovuta principalmente ai prodotti ortofrutticoli stagionali, in particolare aumenta la frutta fresca intesa come “primizia” (si ricorda che frutta e verdura subiscono gli effetti della nuova metodologia di calcolo di stima dei prodotti stagionali F.S. sulla base del regolamento 330/2009).

A seguire “Ricreazione, spettacolo e cultura” dove si rilevano rialzi di supporti di registrazione suoni, immagini e video, giochi e hobby, giocattoli, fiori, servizi ricreativi, narrativa, articoli di cartoleria e pacchetti vacanza.

Variazioni positive per i “Trasporti” nel quale aumentano i voli nazionali e internazionali, i trasporti marittimi, i servizi relativi ai mezzi di trasporto privati e il trasporto ferroviario; in calo gasolio, benzina e altri carburanti.

In “Altri beni e servizi”  si registrano aumenti per i servizi di parrucchiere, prodotti di bellezza, orologeria, assicurazioni sui mezzi di trasporto e spese bancarie e finanziarie.

Nella divisione “Servizi ricettivi e di ristorazione” si registra un aumento dei servizi alloggio. Lieve incremento per  “Abitazione, acqua, energia elettrica e combustibili” con rialzi di prodotti per la riparazione e la manutenzione della casa, gasolio per riscaldamento e combustibili solidi; in calo gli idrocarburi liquidi.

Segue la spesa relativa a “Mobili, articoli e servizi per la casa” con aumenti di articoli tessili, grandi apparecchi domestici elettrici e non e cristalleria, stoviglie e utensili domestici; in controtendenza i beni non durevoli  e i servizi di lavanderia per articoli tessili della casa.

Positiva anche la divisione “Abbigliamento e calzature” dovuta ai rincari dei servizi di lavanderia abiti e riparazione calzature; mentre in “Bevande alcoliche e tabacchi” si registrano aumenti della classe birre.

In forte diminuzione le “Comunicazioni”  dovuta ai cali degli apparecchi per la telefonia fissa e mobile. Invariate le divisioni: “Istruzione” e “Servizi sanitari e spese per la salute”.

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