Martedì 31 Gennaio 2012

Ctg Italcementi, c'è l'accordo:
cassa straordinaria per 12 mesi

È stato sottoscritto l'accordo per la cassa straordinaria del Centro tecnico del Gruppo Italcementi: per la crisi aziendale varrà per un periodo di 12 mesi a decorrere dal 1° febbraio per un numero massimo di 60 lavoratori sull'intero territorio nazionale.

La definizione è arrivata nella giornata di lunedì 30 gennaio nella sede dell'Agenzia regionale per l'istruzione formazione e lavoro della Lombardia: oltre all'azienda erano presenti le strutture territoriali di Feneal-Uil Filca-Cisl e Fillea-Cgil di Bergamo

L'accordo - scrivono i sindacati - prevede che la cassa sarà a rotazione, l'azienda anticiperà il trattamento in busta paga mensilmente, coinvolgerà l'intero organico della società e i numeri definiti saranno come limite massimo. Nei tavoli di confronto territoriale che si sono tenuti negli scorsi giorni a Bergamo e che si terranno nelle prossime settimane le organizzazioni e i delegati sindacali chiederanno la  riduzioni dei numeri massimi delle persone che andranno in cassa.

«Sulla base degli accordi siglati in queste settimane – afferma Silvestro Capitanio, direttore risorse umane del Gruppo Italcementi – si stanno attuando le misure concordate, che, nello spirito che da sempre caratterizza la nostra azienda, saranno applicate avendo la massima cura nel ridurre l'impatto sociale delle stesse. Questi provvedimenti concorreranno a mettere l'azienda nelle condizioni di affrontare l'attuale difficile situazione di mercato, consentendo di guardare con maggiore fiducia al futuro».

Dunque, dopo i due accordi di ricorso alla cassa integrazione straordinaria raggiunti il 25 gennaio a Roma per Italcementi Spa e per Calcestruzzi Spa, l'accordo è fatto anche per il Ctg.

Martedì mattina si è tenuta anche un'assemblea che ha riunito circa 350 lavoratori della sede di Italcementi e di Ctg: in discussione, proprio i contenuti degli accordi sottoscritti sia a livello ministeriale che regionale. Per mercoledì invece sono previste le assemblee nella cementeria di Calusco D'Adda.

Tornando al Ctg, per attenuare l'impatto delle eccedenze, l'accordo prevede che si attiveranno percorsi di ricollocazione esterna verso altre imprese o interna verso altre società del gruppo,  la formazione e la riqualificazione del personale nell'ambito dei programmi di politiche attive del lavoro e apre ad una procedura di mobilità con il criterio della non opposizione da parte del lavoratore per approdare alla pensione o per valutare altre ricollocazioni lavorative.

Infine l'accordo prevede, come è stato fortemente voluto dalle strutture sindacali provinciali e dalle Rsa, un confronto a livello territoriale attivabile a richiesta da una delle parti per discutere nel merito le modalità applicative dell'accordo e per monitorare l'andamento della Cassa.

r.clemente

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