Martedì 27 Marzo 2012

Persico, non solo Luna Rossa
In cantiere la 2ª ala di Artemis

Se il team svedese Artemis guidato da Paul Cayard riuscirà a dare del filo da torcere al campione in carica Oracle alla prossima Coppa America nel 2013 il merito sarà anche della Persico di Nembro. Della sua precisione. Precisione al millimetro.

All'occhio profano, infatti, la seconda ala messa in lavorazione in questi giorni sembrerà uguale alla prima, che ha già fatto il suo esordio in mare. Ma non sarà così. Questione di «tolleranze», come spiega Marcello Persico, amministratore delegato della sezione nautica dell'azienda di famiglia. Dove per «tolleranze» s'intendono appunto aggiustamenti millimetrici che permetteranno al catamarano di Artemis di scivolare più veloce a filo d'acqua.

La Persico fa gli stampi in carbonio dei componenti dell'ala. E in questo caso i componenti non sono minuterie ma giganti da 20 metri. L'ala è infatti alta 40 metri: in pratica, un palazzo di 13 piani. Dai primi stampi, a Valencia, alla Future Fibres di cui l'azienda bergamasca ha il 40% circa, si è passati ai componenti veri e propri, sempre in carbonio. L'ala, che montata ha una superficie di 260 metri quadrati e pesa poco più di una tonnellata, nei giorni scorsi ha debuttato in acqua a Valencia, dove Artemis ha la sua base, issata su un trimarano Orma 60 modificato che il team svedese utilizza come barca laboratorio.

Varata la prima ala, a Nembro ci si è messi al lavoro per la seconda. Che sarà simile ma non identica. «Sarà sempre alta 40 metri, in carbonio, con cambiamenti di dettaglio che cambiano le performance», spiega Marcello Persico. La tecnologia messa in campo è avanzatissima: «Tecnologia aerospaziale, come per l'ala di un aereo».

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m.sanfilippo

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