Lunedì 02 Aprile 2012

La «Bracca» festeggia 105 anni
E l'imballaggio si fa ecologico

Niente più plastica per tenere unite le confezioni delle bottiglie d'acqua. Sono sufficienti due fili dal peso di tre grammi, uno orizzontale per tenere unite le bottiglie e uno verticale per il trasporto, per creare un imballo quasi invisibile, ma comodo, efficace ed ecologico. È la rivoluzione lanciata sul mercato dal Gruppo Bracca - Pineta Acque Minerali, con due dei suoi cinque brand, Acqua Pineta e Acqua Presolana Unes che diventano i primi marchi al mondo ad utilizzare il fardello invisibile.

La novità è stata presentata ufficialmente domenica 1° aprile nel corso della convention «L'eccellenza ecosostenibile», organizzata a Bergamo dal Gruppo Bracca – Pineta in occasione del 105esimo anniversario della sua fondazione, con l'obiettivo di fare il punto sull'andamento del mercato delle acque minerali in Italia e sullo straordinario sviluppo che ha contraddistinto l'azienda negli ultimi anni, dando allo stesso tempo a più di 400 ospiti la possibilità di conoscere e apprezzare il patrimonio artistico, storico, culturale ed enogastronomico del territorio bergamasco. Il fardello invisibile, va ad affiancare quello tradizionale (imballo in pellicola di plastica termoretraibile), con moltissimi vantaggi sia per l'ambiente, sia per il consumatore.

Con il nuovo sistema, infatti, il consumo di energia necessaria per il confezionamento si riduce del 12,4% e la quantità di plastica da smaltire del 14,8%. Il peso della plastica dell'imballo totale, comprensivo delle bottiglie, è ridotto del 14%, valore che sale al 90% se si considera esclusivamente l'involucro esterno. Inoltre il fardello invisibile assicura un'apertura facilitata, senza dover ricorrere alle forbici, più resistenza nel trasporto e una riduzione degli ingombri dei rifiuti dopo l'uso. «Il progetto è partito a luglio dell'anno scorso al fine di soddisfare la necessità e l'esigenza che i supermercati Unes avevano di lanciare sul mercato un'acqua minerale che presentasse un impatto ambientale minore - ha commentato Ernesto Bordogna, Presidente del Gruppo Bracca - Pineta, aprendo i lavori -. Questo lavoro è un esempio di velocità ed efficienza decisionale, possibile grazie al nostro organigramma, inserito in un'azienda gestita ancora in modo famigliare e umano, dove conosciamo personalmente i nostri clienti e i nostri dipendenti, uno per uno. La passione di questa squadra, unita alla vocazione per l'innovazione e alla cura dei dettagli, ci ha portato ad arrivare prima degli altri».

La crisi non ha risparmiato nemmeno un mercato forte come quello italiano, dove l'acqua minerale raggiunge la quasi totalità delle case con un consumo annuo totale di 11 miliardi di litri, pari a 190 litri pro-capite. Dal 2007 i consumi non sono più in crescita, impattando significativamente su molte aziende, ma non sul Gruppo Bracca - Pineta, che negli ultimi 4 anni ha visto aumentare le vendite di oltre 67 punti percentuali. «In un contesto difficile come quello attuale occorre percorrere strade nuove - ha spiegato Gianfranco Morandi, Direttore Generale del Gruppo -. Per le aziende è fondamentale ridare attrattività ai prodotti, evidenziando le caratteristiche peculiari dell'acqua minerale, intesa come bene unico, da non confondere con nient'altro, e puntare sull'innovazione sostenibile per ridurre l'impatto ambientale, tema eticamente imprescindibile e vicino alla sensibilità della maggior parte dei consumatori». 

Tra i primati dell'Acqua Pineta evidenziati nel corso della convention, anche quello di essere stata autorizzata dal Ministero della Salute come acqua dei bambini, in virtù della buona concentrazione di calcio e del bassissimo contenuto dii sodio, fosfati e nitrati, che la rendono particolarmente idonea per essere usata nell'alimentazione del neonato e del lattante. Anche altri due brand del gruppo, Nuova Fonte Bracca e Presolana, a breve riceveranno il riconoscimento di acque autorizzate per l'alimentazione dei neonati da parte del Ministero della Salute.

fa.tinaglia

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