Mercoledì 07 Maggio 2014

Assemblea Ascom, i numeri:

più imprese, giro d’affari in calo

Paolo Malvestiti, presidente Ascom
(Foto by Bedolis)

Expo, turismo, distretti del commercio, sostegno alla famiglia, nuovi servizi con al centro l’associato e le repentine trasformazioni del terziario. Saranno questi i principali temi della 69° Assemblea dell’Associazione Commercianti di Bergamo in programma per lunedì 12 maggio alle ore 15 nella Sala Caravaggio del Polo Fieristico di via Lunga.

All’ordine del giorno la relazione del presidente Paolo Malvestiti, la premiazione degli imprenditori benemeriti, il riconoscimento ai nuovi negozi storici e l’approvazione del bilancio 2013. Malvestiti nella sua relazione traccerà un quadro del terziario bergamasco, mettendo in evidenza le peculiarità di questo comparto e le difficoltà dovute al perdurare della crisi; sottolineerà il compito dell’Associazione chiamata a seguire i processi di trasformazione che i settori che rappresenta stanno attuando e delineerà i nuovi servizi a sostegno dell’ imprenditoria locale. Un’attenzione sarà rivolta al turismo e ad Expo 2015.

Il discorso del presidente di Ascom sarà seguito dalla premiazione per la fedeltà associativa di tre imprenditori e delle loro attività: Andrea Betti della Betti e C. Srl di Cividate al Piano, che si occupa di distribuzione di bevande, Ugo Corno della Dif Spa di Azzano San Paolo, azienda leader nella distribuzione di giornali e riviste e Giovanni Garletti della Garletti Snc di Bergamo, azienda che commercia all’ingrosso frutta, in particolare esotica. Oltre ai tre benemeriti saranno premiate due attività storiche riconosciute da Regione Lombardia nel corso del 2013: l’Albergo Ristorante Alpino dal 1925 al Passo della Presolana e il negozio Calzature Mager dal 1954 a Sant’Omobono Terme.

I dati del settore

Sulla base dei dati Ascom relativi al 31 marzo 2014, nella provincia di Bergamo il terziario si attesta su 22.174 imprese, l’1.07% in più rispetto allo scorso anno (21.940 e 1.4% in più rispetto al 2012). In crescita il commercio ambulante (+3.42%), il settore della ricettività e della somministrazione (+2.9%), il commercio alimentare (+1.2%), mentre stabili i servizi alle imprese (+0.51%) e il commercio non alimentare (-0.2%).

In città le imprese del terziario sono 3.836 (+1.45% rispetto allo scorso anno): 136 ambulanti (+16.24%), 257 negozi alimentari (+5.76%), 541 imprese della somministrazione e ricettività (+3.64%), 1.110 negozi di commercio non alimentare (-0.45%) e 1.792 servizi alle imprese (+0.45%) .

Dall’osservatorio Ascom risulta quindi che il commercio resiste dal punto di vista dei numeri; ma il dato si scontra con un giro d’affari e un’occupazione sempre in calo. La maggior parte delle nuove attività sono legate all’autoimprenditorialità. Il più delle volte nascono come ripiego alla perdita del posto di lavoro, sono poco strutturate sia dal punto di vista patrimoniale che della capacità imprenditoriale e muoiono nel giro di pochi anni; sono aziende che necessitano di un forte accompagnamento e sostegno.

Gli imprenditori del terziario iscritti ad Ascom sono circa 9.500, così suddivisi: 36% servizi, 27% commercio fisso non alimentare, 17% somministrazione e ricettività, 10% ambulanti e 10% commercio fisso alimentare.

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