Venerdì 23 Maggio 2014

Filippi, la crisi è alle spalle

E riparte arredando caravan

Filippi Legnami

Il coraggio di ripartire, puntando solo sulle proprie forze, percorrendo una strada ignota e lasciandosi alle spalle tutto quello per cui si era nati e ci si era fatti un nome. Questo il percorso ad ostacoli intrapreso poco meno di 15 anni fa dalla Filippi Legnami di Berbenno, azienda avviata negli anni Settanta che aveva nella lavorazione del legno massello per arredi la sua forza, con tanti clienti un po’ da mezza Italia che apprezzavano quelle lavorazioni raffinate destinate a mobili di alta gamma. Poi però nel giro di due-tre anni, la globalizzazione ribalta tutti gli equilibri.

«A fine anni Novanta – racconta Salvatore Filippi, titolare con il fratello Gino dell’azienda fondata dal padre – in un modo tanto repentino quanto inaspettato, il mercato dei Paesi dell’Est, con prezzi di manodopera che noi qui non avremmo mai potuto sostenere, nel giro di 12-18 mesi ci portò via quasi tutto il lavoro».

Il momento era drammatico: «per noi la vera crisi è stata quella, più di quella attuale - racconta il patron -: dovevamo decidere se chiudere tutto o inventarci una nuova strada. Adesso che sono passati un po’ di anni, parlo del 2000, devo ammettere che abbiamo avuto un gran coraggio a riconvertirci. Per farlo è stato fatto uno sforzo economico importante, investendo milioni in macchinari super-moderni e specializzandoci in un settore per noi inesplorato ma che secondo alcuni aveva grandi margini di miglioramento sotto il profilo della qualità». Così, quasi ripartendo da zero, i Filippi diventano una delle poche aziende italiane specializzate nel rivestimento in legno pregiato per camper e caravan. A quel punto il loro mercato diventa il mondo.

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