Domenica 23 Febbraio 2014

Fusioni e acquisizioni, mercato ok

Bergamo ha un posto in prima fila

Operaio della Brembo al lavoro

La crisi non è finita. Ma una ripresa, a volte dettata proprio dalle occasioni offerte dal mercato in crisi, si è vista. È quella del mercato delle fusioni e acquisizioni (mergers & acquisitions). A livello nazionale il 2013 ha portato un aumento del controvalore totale: si è attestato a 31 miliardi, contro i 25,7 dell’anno precedente, con un incremento del 20%, come evidenzia l’ultimo rapporto di Kpmg. Anche il numero delle operazioni è in crescita: 381 contro 340.

«Pur in un quadro che rimane ancora estremamente incerto - sottolinea Stefano Mazzocchi, partner di Kpmg -, si è registrata a livello italiano una notevole accelerazione dell’attività nel secondo semestre dell’anno, con 246 operazioni pari a 20,4 miliardi di euro di controvalore, mentre nel primo semestre le operazioni sono state 135 per 10,6 miliardi».

Bergamo non è rimasta a guardare. «Anche la nostra provincia ha dimostrato una certa vivacità nel numero delle operazioni - prosegue Mazzocchi - ed è da evidenziare soprattutto la capacità positiva di acquisizione di società estere dimostrata nel corso dell’anno non solo da parte delle grandi aziende bergamasche, ad esempio Brembo ha acquisito il 30% restante della sua controllata cinese (l’operazione da 11 milioni annunciata l’8 agosto ha visto salire Brembo al 100% della Brembo Nanjing Brake System di Nanchino, Ndr), ma anche da parte delle imprese di medie dimensioni».

E qui l’elenco si fa abbastanza nutrito. Per la Persico di Nembro il colpo grosso è doppio: a maggio ha rilevato il 100% della divisione stampi della Epl di Ningbo, nella zona di Shanghai, e a settembre il 100% di Autoplas, produttore di macchine di finitura per l’industria automobilistica, di Detroit, nel Michigan.

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