Venerdì 24 Gennaio 2014

Gli orrori del Fisco, alcuni esempi

«Soldi non presi, ci pago le tasse»

La compilazione di un modello per le tasse

«L’inquilino non mi ha pagato l’affitto, ma io su quei soldi che non ho preso ho già dovuto pagare le tasse. È un furto: cosa devo fare?». Prendendo spunto dalla lettera del nostro lettore Paolo, abbiamo raccolto alcuni orrori del Fisco italiano. Ce ne sono tanti: segnalateceli.

Il caso degli affitti non pagati

L’orrore segnalato da Paolo è un caso sempre più comune di questi tempi. L’inquilino non paga, perché magari è in difficoltà economiche, e il proprietario di casa deve comunque inserire in dichiarazione dei redditi l’importo che dovrebbe aver percepito e pagare tutte le relative tasse e acconti. Oltre al danno la beffa.

Il proprietario può non pagare le tasse solo in caso intervenga una sentenza di sfratto esecutivo. Poi, quando la situazione sarà definita, potrà dedurre i soldi versati in più (e non percepiti) dalle dichiarazioni successive. Ma nel frattempo spesso passano anni.

Pagare subito, riscuote quando fa comodo a loro

È di giovedì la notizia della partenza dell’operazione «rottamazione cartelle» che rende possibile sanare anche le multe automobilistiche e il bollo auto (la potete leggere qui). L’importante è pagare, per riscuotere invece c’ tempo...

«Io per esempio - ci ha scritto un lettore - devo aspettare, se va bene e se li prendero, 4 o 5 anni per avere il rimborso di credito Iva dallo Stato italiano... Quando lo Stato italiano esce con “per due mesi niente sanzioni o mora...per chi si mette in regola entro...beh..mi viene da ridere. Anzi, da piangere...».

«Magari certe aziende - scrive un altro - hanno un debito con Equitalia proprio perchè non riescono a pagare tutte le tasse, e loro ti chiedono prima di pagare i debiti ... Ma se una azienda non ha liquidità come fa? Troppo complicato fare differenze tra dare e avere?...»

La tassa rifiuti sui locali commerciali vuoti

Molti Comuni, e fra loro quello di Bergamo, come ci ha scritto Stefano, «chiedono il pagamento della tassa rifiuti anche dei “locali non domestici sfitti”: non è proprio una bazzecola, visto che in questo caso la tassa rifiuti è di 1,322 euro al metro quadro. Ma che rifiuti produce un locale vuoto?».

Le marche da bollo: attenti alla data di emissione

Sicuramente curiosa la vicenda delle marche da bollo che si applicano sui contratti che vengono portati all’ufficio del Registro: la data riportata sulla marca da bollo deve essere anteriore o uguale alla data di firma del contratto (di affitto, di comodato etc), altrimenti non va bene. Morale: se avete in animo di firmare un contratto d’affitto, prima comprate le marche. E se poi non lo firmate? Peggio per voi, meglio per il Fisco.

Gli esempi sono purtroppo tanti: aiutateci coi vostri commenti a completare questa collezione di orrori

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