«Heidelberg Cement ci ripensi»
I sindacati: non si sposti la ricerca

Nella mattinata di lunedì 7dicembre il sindaco di Bergamo ha incontrato i segretari generali bergamaschi di Feneal, Filca e Fillea.

«Heidelberg Cement ci ripensi» I sindacati: non si sposti la ricerca

Dopo la dichiarazione di Heidelberg Cement dove è stata confermata l’intenzione della multinazionale di spostare il centro di ricerca in Germania, resta viva la preoccupazione da parte dei sindacati riguardo la sorte dei 32 dipendenti occupati e la perdita di una parte strategica della realtà italiana, che da anni è tra i leader mondiali nell’innovazione e nello sviluppo nel settore cemento.

Dopo l’incontro del 3 dicembre con l’assessore lombardo Fabrizio Sala, lunedì mattina 6 dicembre i segretari generali di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil di Bergamo - Giuseppe Mancin, Simone Alloni e Luciana Fratus -, si sono incontrati con il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, per esprimere le preoccupazioni sulla vicenda Italcementi. Il primo cittadino si è reso disponibile nel cercare un’interlocuzione con i riferimenti italiani di Heidelberg Cement, rimarcando l’importanza che ha per Bergamo il centro di ricerca insieme alle conoscenze delle persone che vi lavorano.

«Riteniamo che la scelta di trasferire il centro ricerca sia sbagliata – dichiarano i tre segretari -, e lo abbiamo ribadito anche durante l’incontro con la direzione aziendale avvenuto la sera del 3 dicembre. Stiamo cercando di sensibilizzare la politica a tutti i livelli in modo da non lasciare nulla al caso e provare tutte le strade percorribili per non vanificare tutto quanto è stato fatto nell’innovazione del prodotto da Italcementi».

Giovedì si svolgeranno le assemblee da remoto con i dipendenti coinvolti, in modo da condividere il percorso avviato e capire nel frattempo se l’azienda si è già mossa nei confronti dei 32 dipendenti. «Dobbiamo muoverci nella massima consapevolezza di quello che potrà accadere – concludono Mancin, Alloni e Fratus -, rimarcando l’alto livello di competenze interno e le possibilità che Bergamo e la Lombardia possono garantire nello sviluppo di nuovi prodotti in linea con quello che ci chiede oggi un mercato sempre più green».

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