Venerdì 04 Aprile 2014

Il «Trovarisposte» raddoppia

Anche i consulenti del lavoro

La presidente dell’Ordine dei consulenti del lavoro Adriana Regonesi
(Foto by Colleoni)

Un altro tassello per fornire al cittadino quelle risposte legate al mondo del lavoro su cui spesso si interroga senza riuscire a trovare una soluzione. Con questo intento Trovarisposte raddoppia e il mercoledì, oltre a ospitare le risposte ai quesiti di notai e commercialisti, potrà avvalersi anche della collaborazione dell’Ordine dei consulenti del lavoro di Bergamo e Ancl (il sindacato nazionale consulenti del lavoro) provinciale.

«Per noi è importante - spiega il presidente dell’Ordine dei consulenti del lavoro Adriana Regonesi -utilizzare anche questo canale per spiegare ai lavoratori strumenti come quelli degli ammortizzatori che con la crisi si sono dilatati in maniera impressionante, senza però essere compresi fino in fondo. Per questo, oltre ad essere un mezzo efficace per aumentare la visibilità della professione, il nostro è soprattutto un intento di servizio, approfondendo alcuni passaggi delicati legati alle trattative del mondo del lavoro». Nella rubrica inoltre, «vorremmo allargare il discorso anche ad altri temi - spiega Regonesi -, dal momento che noi, essendo delegati dalle azienda anche a fare selezione del personale, auspichiamo sul fronte della formazione un sempre maggior collegamento scuola-lavoro». Anche per il presidente di Ancl Claudio Suardi, «la rubrica aiuterà il lettore nella comprensione delle complicate procedure legate al mondo del lavoro. Inoltre intendiamo portare attenzione degli organi competenti circa le difficoltà e la complessità del sistema normativo, mettendoci a disposizione per una reale semplificazione». Oggi i consulenti del lavoro iscritti all’Ordine di Bergamo sono 348, con una crescita del 6-7% rispetto all’anno precedente. «Puntare maggiormente sulla comunicazione - aggiunge Suardi - significa per i consulenti del lavoro avvicinare i lavoratori a enti o istituti che vedono come lontani dalle loro realtà, proponendosi come mediatori tra le parti».

Per saperne di più leggi L’Eco di Bergamo del 4 aprile

© riproduzione riservata