Lunedì 22 Settembre 2014

Imprese pulizia, nuovo contratto
Più di 5000 lavoratori interessati

Pulizia di un ufficio

Finalmente, dopo anni di attesa e numerose mobilitazioni territoriali, è stato firmato il nuovo Contratto nazionale delle imprese artigiane di pulizia, un settore che in provincia occupa più di 5000 addetti.

A 8 anni dalla scadenza, infatti, le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali Confartigianato Imprese di Pulizia, Cna Servizi alla Comunità, Casartigiani e Claai hanno siglato l’accordo per il nuovo contratto nazionale di settore che avrà validità fino al 31 dicembre 2016.

Ammonta a 160 euro a regime al V livello l’aumento contrattuale definito con l’intesa che riconosce anche l’erogazione di un importo a titolo di vacanza contrattuale di 5€ al mese per 30 mesi e prevede l’incremento di 10€ dell’indennità speciale.

Sul mercato del lavoro le parti riconoscono nell’istituto contrattuale dell’apprendistato professionalizzante lo strumento privilegiato per il rilancio dell’occupazione giovanile.

L’accordo contempla nuove garanzie anche sul passaggio di appalto: la vecchia franchigia di 5 fulltime viene ridotta a 3 addetti negli appalti pubblici e viene abolita nel caso di acquisizione di appalti da parte di Ati o Consorzi di imprese artigiane. Nel passaggio di appalto l’impresa artigiana subentrante garantirà ai lavoratori acquisiti le migliori condizioni economiche e normative maturate se di miglior favore e previste dal nuovo Ccnl siglato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale.


Le novità introdotte con l’accordo riguardano l’applicazione della bilateralità di settore concordata al livello interconfederale, compresa l’assistenza sanitaria integrativa erogata dal fondo di settore Sanarti con la previsione di un contributo a carico delle aziende di 120€ all’anno.

A margine dell’intesa le parti hanno anche siglato un avviso comune sul costo medio orario del settore dei servizi di pulizia, prevedendo l’equiparazione alle tabelle del ministero del Lavoro applicate dalle aziende medio-grandi del comparto.

Soddisfatti i sindacati: «È un importante risultato che giunge a quasi un decennio dalla scadenza – ha dichiarato il segretario generale di Bergamo Alberto Citerio, della Fisascat Cisl –. Il complesso delle norme economiche e normative previste dal nuovo contratto garantisce l’equiparazione alle tabelle del costo orario applicato dalle aziende medio-grandi evitando, in questo modo, episodi di dumping contrattuale soprattutto nelle gare di appalto pubblico».

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