Martedì 08 Aprile 2014

Italcementi, ok alla conversione

Carlo Pesenti: «Così ci rafforziamo»

L'ingresso della sede Italcementi di via Camozzi

L’assemblea straordinaria di Italcementi ha dato il via libera a maggioranza alla proposta del valore nominale delle azioni e alla conversione delle risparmio in ordinarie. Si compie dunque un ulteriore passo nel riassetto di Italcementi che passa ora per un aumento di capitale fino a 450 milioni finalizzato ad un’Opa sulla restante quota della controllata.

“Abbiamo cercato di trovare il giusto compromesso tra tutti gli stake holder - ha sottolineato il consigliere delegato Carlo Pesenti ricordando che, da una parte Italmobiliare (che scende dal 61% al 45%) - perde il pieno controllo di Italcementi dopo 150 anni”, dall’altra “gli azionisti di Ciments Francais ottengono più cassa e gli azionisti di risparmio ottengono un titolo più liquido”.

Pesenti rileva quindi che bisogna giudicare “la conversione in un’ottica più ampia che rafforza la società. Tutto questo - aggiunge - è un mix equilibrato”.

Il consigliere delegato evidenzia poi che “fra 6 mesi, forse, avremo il solo titolo quotato ma con più flottante”. L’operazione messa in atto va letta anche alla luce “di quello che sta succedendo nel settore con la fusione tra Holcim e Lafarge” e che di conseguenza “aumenta la visibilità di Italcementi”.

Per il presidente Giampiero Pesenti “Italcementi doveva fare un passo in avanti, avendo una partecipazione importante in Ciments Francais e l’operazione in corso è indispensabile per il bene della società”. Quanto alla discesa di Italmobiliare al 45%, Giampiero Pesenti rileva che è “una percentuale molto elevata ed è una quota di controllo importante e sufficiente per dare gli indirizzi alla società”.

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