Lunedì 02 Luglio 2012

La denuncia della Cgil:
«Brembo ci ha tenuto fuori»

«Da una parte del cancello i lavoratori, dall'altra, fuori dall'area aziendale, il segretario generale provinciale della Fiom Cgil, Eugenio Borella, a tenere l'assemblea: oggi i metalmeccanici della Cgil sono stati tenuti fuori dalla Brembo durante le tre assemblee previste alle ore 8.30, alle 9.30 e alle 15.00 (e verosimilmente succederà la stessa cosa nell'assemblea di mezzanotte) a Curno e in quella delle 13.00 a Mapello (e domani ne sono in programma altre)». La denuncia è della Cgil di Bergamo ed è contenuta in un comunicato stampa diffuso dal sindacato di via Garibaldi, a cui l'azienda non ha ancora replicato.

«Si è trattato di assemblee “di organizzazione” - si legge nel documento -, cioè non convocate dalle RSU ma direttamente dalle organizzazioni sindacali come prevede il Contratto nazionale: delle 10 assemblee che si possono convocare ogni anno, 7 vengono decise dalle Rappresentanze Sindacali Unitarie mentre 3 da Fim, Fiom e Uilm. “Mentre le altre due sigle hanno svolto le proprie assemblee all'interno, il gruppo Brembo ha impedito l'ingresso della FIOM in quanto non firmataria del contratto” spiega lo stesso Eugenio Borella. “All'azienda rispondiamo che ne abbiamo, invece, pieno diritto, visto che il Contratto, scaduto a dicembre, prevede che se si presenta una Piattaforma di rivendicazioni per il rinnovo tre mesi prima della scadenza, come abbiamo fatto, viene garantito il principio dell'ultrattività fino alla stipula del nuovo contratto”».

«In vista della scadenza del Contratto separato firmato solo da Fim e Uilm nel 2009 - prosegue la nota -, anche il sindacato dei metalmeccanici Cgil aveva intenzione di illustrare la propria Piattaforma rivendicativa. “L'obiettivo era ed è quello di spiegare ai lavoratori come pensiamo di riconquistare un Contratto unitario: nelle premesse della nostra Piattaforma scriviamo che, prima di entrare nel merito della discussione, occorre definire insieme le regole democratiche sulla rappresentanza. Chiediamo l'applicazione dell'Accordo unitario sottoscritto da Cgil, Cisl e Uil con Confindustria il 28 giugno 2011 che dà mandato alle categorie sindacali rispettive di stabilire regole precise proprio sulla rappresentanza. Visto quanto è accaduto questa mattina, metteremo in campo iniziative sindacali e legali per far valere il nostro diritto”. Per il gruppo Brembo - conclude la nota della Cgil - lavorano circa 3.000 persone, per la maggior parte nella provincia di Bergamo».

a.ceresoli

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