Nuova licenza e nuovi posti di lavoro  Perofil si prende Dirk Bikkembergs
I vecchi macchinari ancora utilizzati; Alberto Perolari e la sede in città

Nuova licenza e nuovi posti di lavoro

Perofil si prende Dirk Bikkembergs

Dall’intimo ai costumi, distribuzione mondiale. Crescita del 20% sul 2015 e nuove assunzioni . Apertura allo scalo di Orio, vola l’e-commerce

Grossa novità per Perofil e nuove prospettive di crescita. Lunedì l’azienda bergamasca di intimo ha firmato un accordo con la marchigiana Zeis Excelsa, per il rilancio a livello mondiale della licenza underwear e beachwear a marchio Dirk Bikkembergs. Un contratto con questa società (proprietaria di marchi come Docksteps, Virtus Palestre, licenziataria di Samsonite e distributrice per l’Italia di Merrel) di 5 anni, rinnovabile, che riguarda lo studio del prodotto, la produzione e distribuzione del brand per le linee di intimo, mare, calze e abbigliamento casual uomo, donna e bambino.

Alberto Perolari

Alberto Perolari

Bocche cucite sul valore della licenza, si tratta di un accordo che Perofil - azienda nata nel 1910 producendo fazzoletti da uomo - sta trattando da diversi mesi: «Il brand era in licenza ad un’altra azienda, la Albisetti di Vertemate, in concordato a marzo e fallita a fine anno - spiega Alberto Perolari, amministratore delegato di Perofil -. Abbiamo quindi partecipato al bando stabilito dal curatore fallimentare con cui ci siamo aggiudicati la licenza». E ora subito al lavoro: «Ci occuperemo già della consegna di tutta la collezione di quest’estate, cercando di riallacciare i rapporti, in alcuni casi compromessi negli ultimi mesi, con i produttori: nostro obiettivo è comunque portare in Italia almeno una parte della produzione che ora è totalmente in Asia» continua Perolari. La prima collezione gestita al 100% dall’azienda bergamasca sarà quella dell’estate 2016: «Intanto stiamo già facendo ricerca di personale: attualmente siamo in 90, ma ora servono almeno 15 risorse in più per coprire questa nuova attività che incrementerà del 20% il nostro fatturato già nel 2015».


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Fabiana Tinaglia Giornalista de L'Eco di Bergamo

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