«Tutor sull’Asse? Prima coprite le buche» Le reazioni della politica: c’è chi dice no
L’asse interurbano. La Provincia, dopo i lavori in primavera, potrebbe posare dei tutor

«Tutor sull’Asse? Prima coprite le buche»
Le reazioni della politica: c’è chi dice no

La reazioni all’idea della Provincia di Bergamo di posizionare tre tutor per controllare ed eventualmente sanzionare chi supera i limiti di velocità sull’Asse interurbano. La proposta di Doriano Bendotti (Fai): «Stati generali della mobilità, per affrontare i nodi aperti».

Doriano Bendotti, segretario provinciale degli autotrasportatori del Fai ed esponente di Forza Italia, reagisce ironico alla notizia del tutor che Via Tasso sta valutando dopo che saranno completati i lavori lungo l’Asse interurbano. «Qual è la priorità? Sanzionare? Io credo che sia più importante valutare i flussi veicolari attorno alla città, studiare certi intasamenti che non si spiegano, alcune rotatorie, come quella delle Valli, che rallentano tutto. Anche delle piccole soluzioni potrebbero aiutare». Di qui la proposta a Via Tasso: «Lanciamo gli Stati generali della mobilità bergamasca, per portare avanti una discussione complessiva sulla funzionalità del sistema viario, ora che alcune arterie sono state completate».

Se l’idea avrà successo è da vedere, intanto la Provincia si appresta ad appaltare dei lavori di riqualificazione lungo l’Asse e la vicina 470 dir (Villa d’Almé-Dalmine), con l’obiettivo poi di poter innalzare il limite a 90 chilometri orari. E, per farlo rispettare, c’è l’ipotesi tutor a Treviolo, Bergamo e Seriate. Non chiude le porte all’idea (pur precisando di parlare a titolo personale), il capogruppo dell’opposizione leghista di Via Tasso, Gianfranco Masper. Che, essendo stato anche sindaco di Treviolo, la realtà dell’Asse la conosce bene. «Su quella strada si vedono persone che vanno al doppio dei limiti, quindi non sono contrario a priori a un deterrente. Non sono d’accordo su controlli a campione, mentre il tutor è un sistema che fa pensare. Ovvio però che ci devono essere dei limiti di velocità non penalizzanti, altrimenti sembra di voler fare solo cassa. Su una strada così, 90 all’ora mi pare il minimo». Sul tema interviene anche l’azzurro Stefano Benigni, consigliere a Palafrizzoni. «La sistemazione e la messa in sicurezza dell’Asse interurbano devono essere una priorità per la Provincia - scrive - perché attualmente versa in condizioni pessime. Tutto ciò non deve tuttavia gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini».


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