Il rombo di cento moto per Mattia  «Solo un angelo merita il tuo sorriso»

Il rombo di cento moto per Mattia
«Solo un angelo merita il tuo sorriso»

Come annunciato, gli amici hanno deciso di andare con le loro moto ai funerali, «in suo onore perché era un grande appassionato di moto» avevano già spiegato nei giorni scorsi.

Tantissime persone, moltissimi i giovani nella parrocchiale di Paladina per l’ultimo saluto a Mattia Volponi, deceduto sabato sera a Petosino, all’incrocio tra via Moro e via Mangili: il ragazzo è morto scontrandosi con il suo Ktm 125 contro un’auto. Come annunciato, gli amici hanno deciso di andare con le loro moto ai funerali, «in suo onore perché era un grande appassionato di moto» avevano spiegato nei giorni scorsi i compagni.

Un centinaio i ragazzi in moto che hanno hanno fatto sentire il rombo dei matori all’arrivo del feretro, con alcuni amici che hanno mostrato anche degli striscioni: «Mi piace pensare che stai “rappando”, stai “scassando” il Paradiso. Solo un angelo merita quel sorriso» è uno di quelli esposti.

«Siamo tutti costernati davanti a questo dolore che ci ha riunito in chiesa, insieme, per rendere omaggio a Mattia che sino pochi giorni fa era tra noi con gioia e tante speranze - ha detto don Vittorio Rossi, parroco di Paladina -. Quanto è capitato sia ora un richiamo per tutti, sia una guida attenta sulla strada affiché non porti ancora lutti».

In questi giorni proprio gli amici hanno continuato a rendere omaggio a Mattia nell’abitazione dei suoi familiari a Valbrembo in vicolo Lavatoio, mentre sul luogo dell’incidente sono state deposte due rose bianche. Domenica sera in una trentina si sono ritrovati all’oratorio di Petosino. «Di solito la domenica sera non esce nessuno - aveva raccontato un amico, Kevin Lumina - ma abbiamo sentito tutti il bisogno di stare uniti e trovarci per ricordare Volpe (così lo chiamavano tutti, ndr). Eravamo tristi e spenti: sentiamo tantissimo la sua mancanza».

Quel maledetto sabato sera in moto dietro a Mattia c’era un altro amico di 13 anni, che ora è ricoverato al Papa Giovanni con alcuni traumi. «Abbiamo avuto sue notizie - raccontano gli amici - e ci hanno detto che continua a chiedere il telefono per chiamare Mattia, nonostante sappia già che è deceduto. È molto traumatizzato».


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