Giovedì 19 Dicembre 2013

A passeggio col serial killer

Bartolomeo Gagliano
(Foto by Ansa)

C’è differenza fra un serial killer e un rapinatore pentito? Tutti, anche i ragazzini che trascorrono ore davanti ai telefilm americani, direbbero di sì e potrebbero discettare per alcune decine di minuti sulla sostanziale diversità di profilo psicologico e attitudinale.

Bene, c’è differenza. Per tutti tranne che per il direttore e il pool dei responsabili del carcere di Marassi, Genova, che scambiando un pericoloso serial killer con un rapinatore che stava semplicemente scontando la pena, hanno lasciato che il primo uscisse in permesso premio.

Risultato: l’uomo è evaso e adesso si aggira per la città, forse per la Liguria, inseguito dalle forze dell’ordine che lo cercano precedute da un allerta nazionale: «È molto pericoloso».

In effetti Bartolomeo Gagliano è stato condannato per tre omicidi (due prostitute e un transessuale), è considerato un violento ed è alla quinta evasione. Ma di tutto questo era all’oscuro il direttore del carcere che, alla richiesta di commentare la notizia, è sembrato cascare dal pianeta Papalla e ha detto: «Non ce lo aspettavamo, negli ultimi tempi il suo comportamento era migliorato. E poi non sapevo che avesse ucciso e che avesse quei precedenti penali. Per noi era un rapinatore».

Quello era stato l’ultimo reato commesso, ma è improbabile che nel dossier personale non fossero segnalati gli altri. La faccenda getta un’ombra di discredito su tutto il sistema di sicurezza italiano. Ma vi pare possibile che l’ultimo a sapere che stava mandando libero un serial killer fosse il suo carceriere?

© riproduzione riservata