Fantasmi grillini

di Giorgio Gandola

Il video di Isis potrebbe essere falso». Vale a dire costruito a tavolino «dagli americani per giustificare i bombardamenti in Iraq davanti all’opinione pubblica«. Così parlò attraverso Twitter il consigliere regionale del Piemonte, Davide Bono, eletto con il Movimento Cinque stelle.

Fantasmi grillini
James Foley nel video dell'Isis
(Foto di ANSA)

Il video di Isis potrebbe essere falso». Vale a dire costruito a tavolino «dagli americani per giustificare i bombardamenti in Iraq davanti all’opinione pubblica». Così parlò attraverso Twitter il consigliere regionale del Piemonte, Davide Bono, eletto con il Movimento Cinque stelle.

Una posizione complottista nel segno della storia rivisitata e corretta dal web, secondo cui lo sbarco sulla Luna non ci sarebbe mai stato, l’11 settembre sarebbe stato un complotto giudaico, Bin Laden vagherebbe per le pietraie afghane in moto in compagnia del mullah Omar e il senatore Cirenga (che non esiste) avrebbe proposto in Parlamento una legge per stanziare 134 miliardi a favore dei politici non rieletti.

Bufale prese nella rete che in quell’oceano di informazioni anonime hanno pure ragione di essere, e di tanto in tanto affiorano come i resti di vecchi vascelli affondati. Il problema non è la frase di Bono, ma una semplice domanda: qual è la posizione ufficiale del partito di Beppe Grillo in politica estera?

Queste escursioni dadaiste non ce lo dicono, la terza forza politica del Paese non sembra avere una linea. Anzi, se diamo credito ad Alessandro Di Battista (che è pure vicepresidente della commissione Esteri), siamo costretti a preoccuparci.

Qualche giorno fa disse: «Il terrorismo purtroppo è l’unica arma per i ribelli». Quasi a giustificare gli assassini che risalgono l’altopiano irakeno massacrando i cristiani, riducendo in schiavitù le loro donne e i loro bambini in nome della Jihad. Pulviscolo ideologico senza ancoraggio, fumo anti occidentale da anni Settanta che lascia perplessi gli stessi elettori pentastellati. Aspettiamo lumi, sempre che si trovi l’interruttore della luce.

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