Venerdì 18 Luglio 2014

L’assunta

La sede della Regione

Assunta. Nome stupendo che ricorda la Madonna ed è particolarmente diffuso nel nostro meridione. Però con l’iniziale minuscola sembra piacere anche alla Lega, soprattutto al segretario Matteo Salvini, giustamente orgoglioso della sua compagna Giulia Martinelli, assunta alla Regione Lombardia a conduzione leghista per un incarico a chiamata diretta (quindi senza passare dal concorso pubblico, non necessario in questo caso) dall’assessore alla Solidarietà sociale Maria Cristina Cantù.

Giulia Martinelli, avvocato comasco, si è messa in aspettativa dall’Asl dove era stata assunta dopo avere vinto regolare concorso ed è passata al Pirellone con una retribuzione di 70 mila euro. Insomma, ha congelato il suo posto di lavoro e ora ne esercita un altro.

Tutto regolare, tutto tecnicamente impeccabile, almeno a stare alle doverose verifiche amministrative alle quali la stessa Lega si richiama quando si tratta di fatti relativi a persone di altro credo politico. Resta latente il problema di opportunità, quell’exception culturelle che sembrava essere tornata tra i fondamentali del movimento politico dopo lo scandalo (ben altra cosa, ci mancherebbe) del cerchio magico di Umberto Bossi.

La gente comune, i militanti e i volontari avevano colto perfettamente il significato della notte delle scope alla Berghem Fest di 2 anni fa. Quindi suona stonato il commento di Salvini alla vicenda: «Tutto questo caos perché Giulia ha la sfortuna di essere la mia compagna». Chiamiamola sfortuna.

Giorgio Gandola

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