Siete depressi?  La cura nella pasticceria

Siete depressi?
La cura nella pasticceria

«Non c’è niente di meglio di un biscotto friabile appena sfornato e spolverato di zucchero a velo per riportare il buonumore». Ci si può fidare di Yotam Ottolenghi, chef britannico di origini israeliane, che in «Sweet» (Bompiani), scritto con Helen Goh, sua collaboratrice, raccoglie 110 ricette «per celebrare le cose dolci della vita».

La pasticceria, in questo volume illustrato, ha molto a che fare con l’arte e la bellezza: nelle immagini, nell’impostazione grafica e nella presentazione dei piatti. Ci sono 110 ricette di torte, biscotti, crostate, budini, cheesecake, gelati, con abbinamenti inediti e ingredienti insoliti, dai petali di rosa allo zafferano, dal pistacchio al cardamomo. Hanno diversi livelli di difficoltà: alcune, molto semplici, possono essere facilmente riprodotte a casa anche da genitori e bambini, altre, come le scenografiche torte a strati, richiedono abilità specifiche. Sono corredate da fotografie che permettono di «assaggiare» con gli occhi - e ce ne sono perfino una ventina senza glutine.

Per chi parte da zero il più adatto è «Le basi della pasticceria. Ricette, tecniche e trucchi che fanno la differenza» (Vallardi), un manuale monografico completo e accurato che attinge alla tradizione e agli archivi del mensile «La cucina italiana». Dalla pasta frolla alle creme, fornisce procedimenti e consigli in modo dettagliato e adatto ai principianti.

Pasticceria «artistica» anche in «Frutti. L’arte della pasticceria» (L’Ippocampo), firmato da uno dei pasticceri più apprezzati a livello internazionale, Cédric Grolet: 95 ricette che coinvolgono 45 diversi frutti, modellati come creazioni d’haute-couture.  


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