Mercoledì 07 Aprile 2010

Tiribocchi: calendario difficile
ma dobbiamo giocarcela

Tra il passato e il futuro più prossimo, tra Siena e Roma. In mezzo Simone Tiribocchi, miglior bomber atalantino della stagione (8 reti), così pensieroso e cupo durante la sessione invernale di mercato e ora sereno e burlone nel giudicare quello che è successo dopo la sostituzione contro i toscani.

“L'arrabbiatura mi è passata al 50% - esordisce l'attaccante nato a Fiumicino – Normale che dopo una vittoria tutto passi. Ci tenevo a giocare l'intero incontro: con Mutti è successo solo contro la Juventus. Ci speravo, anche perché ho visto Amoruso ammonito. In un gruppo ci deve essere questa voglia di giocare, anche in allenamento, senza creare problemi”.

Diventa curioso capire cosa sia successo tra il guascone romano e il mister bergamasco. “Mutti non era arrabbiato – afferma Tiribocchi – Avevo voglia di giocare e questo può capitare. I ragazzi mi hanno preso un po' in giro e il mister mi ha detto una cosa in bergamasco, che non ho capito, e mi ha dato uno “schiaffo””. Nulla a che vedere con la scarpa che Ferguson lanciò sul volto di Beckam, ma solo un innocente buffetto per cercare di sollevare il morale del ragazzo, così come confermato da Mutti in conferenza stampa. Scherzi a parte, è ora di pensare al prossimo avversario, la Roma.

Sarà dunque come tornare a casa per il numero 90 nerazzurro, nello stadio Olimpico, nel quale contro i giallorossi non è mai riuscito ad andare a segno. “Può succedere di tutto – prosegue il Tir –. Dobbiamo essere in grado di fare una gara importante come quella di Torino, dove dovevamo crederci di più. Sicuramente avremo di fronte un avversario fortissimo, reduce da un filotto di risultati impressionante”. Il centravanti atalantino fa poi una sintesi del finale di campionato che la sua squadra dovrà affrontare. “Siamo consapevoli che ci aspetta un calendario difficile con trasferte complicate, ma dobbiamo giocarcela. Siamo in un periodo di ottima forma fisica e mentale: saranno sicuramente le nostre forti avversarie ad avere di più da perdere in questi match. C'è rammarico per esserci svegliati tardi, anche se nel ritorno qualche ulteriore risultato avremmo potuto conquistarlo: peccato perché con uno o due punti in più sarebbe un'altra situazione. Ora stiamo andando bene, ma paghiamo ancora gli errori del passato”.
Simone Masper

e.roncalli

© riproduzione riservata