Mercoledì 01 Dicembre 2010

Consigli: «È tutta colpa nostra
Dobbiamo trovare le motivazioni»

Non è tra i più alti il morale del portiere atalantino Andrea Consigli, che si presenta in sala stampa ancora abbattuto per la prestazione offerta dalla squadra contro il Livorno. «Brutta partita, brutta sconfitta - esordisce l'estremo difensore atalantino -. A volte non si trovano le parole per tirare fuori questo malessere. Possono essere diversi i motivi di questi alti e bassi, ma non ci sono giustificazioni. Avevamo approcciato bene, dominando per 25': non si può cambiare così dopo un episodio sfavorevole. Sinceramente sul primo gol ero coperto e Pagano non l'avevo visto: pensavo all'autogol».

Quando si parla di mancata reazione la voce di Consigli si fa più intensa, come a voler sottolineare che proprio quello è il problema odierno della squadra bergamasca: per il giovane atalantino le colpe sono solo dei giocatori. «È impossibile che una partita approcciata a quella maniera possa trasformarsi così. Non siamo stati capaci di reagire dopo la rete subita: abbiamo accelerato i tempi, ma di concreto non abbiamo fatto niente, così non va bene».

«La squadra forte deve saper ribaltare il match e fino a questo momento non l'abbiamo mai fatto. La responsabilità è solo nostra, non del mister, che ci prepara bene e studia con attenzione l'avversario: quando non riusciamo a esprimerci la colpa è solo nostra. Dopo un gol come quello di Pagano sono i giocatori che devono reagire».

Nella trasferta contro il Portogruaro l'Atalanta è attesa da un match particolare, contro una squadra in crisi, che ha vissuto una favola con la promozione in B ed è composta da un buon numero di ex giovani atalantini. «Il Portogruaro è in un momento poco felice, ma è inutile stare a parlare di vantaggi o svantaggi, perché abbiamo già visto su altri campi come partite ritenute facili si siano trasformate in trappole, come a Piacenza».

«Non dobbiamo mai mollare un attimo, perché sono campi dai quali si può tornare con i tre punti. Dobbiamo andare là per vincere, perché abbiamo una qualità tale per cui quello è l'unico risultato possibile. Possiamo concludere l'andata al meglio, ricordandoci che fino a questo punto abbiamo già regalato troppo».

La situazione che sta vivendo la società guidata da Antonio Percassi è alquanto originale e nuova: abituata alla serie A, la squadra nerazzurra si è dovuta confrontare con un campionato diverso, provvista di giocatori di qualità, ma che ancora non riescono ad esprimersi sui loro livelli standard.

«Siamo in B per demeriti nostri ed è giusto - conclude Consigli -. Dobbiamo pensare di avere di fronte ogni domenica una grande della massima serie: bisogna saper trovare le motivazioni. In serie A si possono mettere in preventivo delle sconfitte, mentre quest'anno siamo obbligati a vincere sempre. Fino a questo punto il mio rammarico è il secondo gol di Pagano, era ravvicinato, ma non dovevo cadere subito, mentre la parata più bella è stata quella di Empoli su Coralli».

Simone Masper

m.sanfilippo

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