Domenica 06 Febbraio 2011

Colantuono, esultanza sfrenata
«Così si vincono i campionati»

Al triplice fischio, al termine del 96', ha esultato come se avesse vinto la Champions League. Stefano Colantuono lo riconosce senza problemi: «Sono proprio queste le vittorie importanti, le vittorie che permettono di vincere i campionati».

«Contro il Siena le motivazioni sono facili da trovare. Contro una squadra come il Pescara, invece, le partite sono più difficili da preparare. Ma la squadra non ha fallito, mostrando in campo la concentrazione e l'intensità giuste. Sotto il profilo dell'abnegazione alleno dei fuoriclasse. Sono molto contento del gruppo».

Contro gli abruzzesi si è sofferto, ma il tecnico nerazzurro l'aveva messo in preventivo: «Sapevamo di trovarci di fronte un avversario ostico, una squadra da playoff: questo Pescara ha pareggiato a Novara e reso la vita difficile al Siena, risultati da non sottovalutare. Pressavano molto, aggredivano gli spazi, si difendevano molto bene».

«La nostra pecca principale è che, soprattutto nel primo tempo, non siamo riusciti a sbloccare il risultato, concretizzando tutto il volume di gioco prodotto. E le condizioni del campo sicuramente non ci hanno agevolato in fase di impostazione, facendoci sbagliare molti passaggi. Ma lo sappiamo che siamo destinati a soffrire, non scopriamo niente di nuovo».

Alla fine, però, il lavoro ha dato i suoi frutti: «Il Pescara - prosegue Colantuono - sa applicare molto bene il fuorigioco e non a caso ci siamo allenati per tre giorni di fila sulla loro tattica difensiva. Sono contento che Marilungo si sia sbloccato, perché l'assenza del gol può creare eccessive tensioni a un attaccante».

«Ma lo stress ce l'abbiamo un po' tutti qui: sappiamo bene, infatti, che dobbiamo assolutamente centrare la promozione. La squadra è già caricata di tante attese, non vorrei che diventassero troppe. Intanto godiamoci questo primo posto da soli, sapendo che è ancora presto per festeggiare».

Buona prestazione quella di Michele Ferri al suo debutto dal 1': «Si è fatto trovare pronto - spiega l'allenatore dell'Atalanta -, così come Raimondi, a dimostrazione che alleno un gruppo di professionisti. Del resto lo sanno anche loro che io non abbandono nessuno e che il momento giusto può arrivare da un momento all'altro. Bisogna essere bravi a sfruttarlo».

Le sostituzioni nella ripresa Colantuono le spiega così: «Ho inserito Delvecchio a metà ripresa perché serviva un giocatore fisicamente prestante nei contrasti e sulle palle inattive e che rinfoltisse il centrocampo, visto che Barreto e Carmona avevano speso molto: non dimentichiamoci, infatti, che rispetto al Pescara, causa posticipo col Frosinone, avevamo due giorni di preparazione in meno da utilizzare».

«Ruopolo, invece, è stato molto utile per le spizzate sui lanci lunghi e come punto di riferimento offensivo nel 4-3-2-1 finale. Doni, infine, al posto di un Marilungo ormai stanco, era importante per tenere palla e far respirare la squadra negli ultimi minuti».

Adesso sotto col Siena: «Sicuramente quella contro i bianconeri sarà una partita tosta. Ma noi adesso atleticamente stiamo bene. Inoltre ci teniamo a fare una bella figura di fronte al pubblico bergamasco, riscattando la sconfitta dell'andata. Le motivazioni non mancheranno sicuramente. Ma comunque vada, il campionato non si deciderà venerdì sera».

Massimo Tengattini

m.sanfilippo

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