Venerdì 06 Maggio 2011

L'Atalanta a 90' dalla serie A
Una vittoria e sarà il trionfo

Ci siamo, mancano poche ore all'alba. Solo novanta minuti, solo tre punti e poi sarà festa. A meno di un anno dalla retrocessione in Serie B, l'Atalanta può tornare nella massima serie con 4 giornate d'anticipo. Bergamo si sta preparando, in silenzio, con tutta quella scaramanzia che contraddistingue lo sport più seguito, ma pronta ad esplodere di gioia nelle vie cittadine in attesa della vera festa.

A separare i 20 mila del Comunale dai festeggiamenti finali è rimasto solo il Portogruaro, la squadra friulana che scenderà in terra orobica per conquistare punti preziosi nella lotta alla salvezza. È la partita dell'anno, il primo match point per la squadra di Colantuono: con una semplice vittoria l'Atalanta potrà festeggiare la matematica promozione in serie A, senza dover aspettare i risultati delle dirette avversarie.

Ancora un piccolo sforzo dunque per il conseguimento dell'obiettivo principale, per poi potersi dedicare alla missione primo posto. Contro il Portogruaro vincere avrebbe anche un altro significato, perché servirebbe a dimenticare le ultime scoraggianti prestazioni della band atalantina, con un solo punto conquistato nelle ultime tre partite, e permetterebbe di ripartire per un finale sprint.

Proprio per raggiungere questi traguardi e per fare l'ultimo, decisivo sforzo, l'Atalanta e mister Colantuono hanno optato per il ritiro settimanale a Zingonia, deciso dopo la sconfitta con il Livorno, a cui va aggiunta la scelta del mister di fare svolgere gli allenamenti a porte chiuse. Pochissime dunque le indicazioni arrivate, se non tramite le parole dello stesso Colantuono, che ha confermato solo la presenza in campo di Doni.

Il capitano atalantino, assente per squalifica a Livorno, ha lavorato a parte in settimana, ma non poteva non essere del match, che potrà essere ancora una volta l'affermazione di tutta la sua classe e della sua «atalantinità», in attesa di capire cosa farà da grande. Mai come in questa circostanza appare difficile ipotizzare una formazione titolare.

Partiamo dalle certezze, su tutti Consigli. Il reparto difensivo dovrebbe essere quello con meno sorprese, con Ferri, in vantaggio su Raimondi, centrali Manfredini e Capelli, preferito a Troest dopo la partitaccia di Livorno, Peluso a sinistra. A centrocampo il sacrificato potrebbe essere Carmona, in fase calante dopo una stagione che lo ha visto tra i più presenti: i due uomini chiave della linea mediana dovrebbero essere Barreto e Padoin, al rientro dalla squalifica.

Detto di Doni, l'incertezza riguarda la fascia destra, con Ferreira Pinto e Bonaventura in ballo per un posto: il giovane atalantino, decisivo a Modena nel finale e in rete a Livorno, garantirebbe un surplus di fantasia per scardinare la diga friulana. Anche in attacco i dubbi non mancano. Le parole di Colantuono potrebbero servire per farsi qualche idea.

«Ci vuole qualità, movimento, molto movimento e bisognerà dare pochi punti di riferimento». Nella rosa atalantina ci sono due giocatori in grado di fare un lavoro del genere: Ceravolo o Marilungo. In particolare in settimana il mister romano ha provato Tiribocchi e Marilungo, ma le sorprese potrebbero non mancare.

Sulla panchina ospite siederà Andrea Agostinelli, ex di turno, avendo indossato la maglia nerazzurra negli anni 80. I friulani stanno lottando per evitare quantomeno la retrocessione diretta e verranno a Bergamo per conquistare almeno un punto. L'ultima trasferta dei ragazzi di Agostinelli non fa dormire sogni tranquilli ai tifosi atalantini: Siena-Portogruaro 1-2.

Ecco le parole del mister dei friulani prima della partenza per Bergamo: «Lo scontro di sabato è indubbiamente importantissimo, dovremo giocare con intelligenza, usando la stessa lucidità di Siena. Sembrava una partita per molti impossibile anche quella, invece io ci ho sempre creduto e l'abbiamo spuntata. Stavolta troveremo lo stadio gremito e colorato di nerazzurro in mezzo a tante bandierine pronte per la grande festa, ma una cosa è certa: noi andremo a Bergamo per fare punti».

«Ai ragazzi ho sempre dato fiducia e confido anche stavolta in una grande prestazione. Ho ricordi bellissimi dell'Atalanta, ci ho giocato per tre annate indimenticabili. Con una feroce determinazione da parte nostra e una giornata sottotono da parte loro, possiamo farcela...».

L'Atalanta scenderà in campo con il lutto al braccio in ricordo di Umberto Stefanoni, da decenni factotum e punto di riferimento per molti giocatori e per la società, nonché responsabile dei raccattapalle del Comunale. Ventiquattrore all'alba. Ora però è il momento del silenzio. Solo al termine della sfida con i friulani, la crescente attesa potrà esplodere in un urlo liberatorio.

Simone Masper

I probabili schieramenti
ATALANTA (4-4-2): 47 Consigli; 32 Ferri, 4 Capelli, 5 Manfredini, 13 Peluso; 89 Bonaventura, 8 Barreto, 22 Padoin, 27 Doni; 90 Tiribocchi, 66 Marilungo. In panchina: 78 Frezzolini, 7 Raimondi, 26 Carmona, 40 Delvecchio, 79 Ferreira Pinto, 18 Bjelanovic, 28 Ruopolo. All. Colantuono.
PORTOGRUARO (5-3-1-1): 1 Rossi; 7 Espinal, 26 Franceschini, 4 Cristante, 27 Cibocchi, 56 Cardin; 11 Tarana, 80 Schiavon, 23 Scozzarella; 10 Cunico; 9 Altinier. In panchina: 79 Furlan, 6 Madaschi, 2 Lanzoni, 3 D'Elia, 88 Memushaj 22 Scapuzzi, 99 Gerardi. All. Agostinelli.
Arbitro: Cervellera di Taranto.
In tv: diretta Sky Calcio 7, Mediaset Premium SerieB3.

m.sanfilippo

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