Luca Percassi: «Un risultato
figlio della nostra compattezza»

Con la «matricola» Luca Percassi nel ruolo di amministratore delegato, l'Atalanta ha ottenuto la promozione con tre turni di anticipo rispetto. «Tanta, tanta felicità, naturalmente: un risultato finale figlio della straordinaria compattezza».

Luca Percassi: «Un risultato figlio della nostra compattezza»

Con la «matricola» Luca Percassi nel ruolo di amministratore delegato, l'Atalanta ha ottenuto la promozione con tre turni di anticipo rispetto al termine del campionato cadetto. E il figlio del presidente Antonio, il giorno dopo aver conseguito la certezza matematica per il ritorno in A, allentata un po' la tensione della vigilia, accetta di proiettarsi sul prossimo futuro.

Senza però nascondere la grandissima soddisfazione per l'obiettivo anticipatamente centrato: «Tanta, tanta felicità, naturalmente, subito dopo il 4-1 al Portogruaro - dice, per non parlare di ciò che, poi, è seguito sul campo e negli spogliatoi. Lo ripeto: un risultato finale figlio della straordinaria compattezza  tra dirigenza, staff tecnico e squadra».

A questo punto è già tempo di pensare al domani
«Beh, in un certo qual modo sì, anche se con tre gare ancora da disputare non è certo il caso di incrociare le braccia. Riuscissimo a terminare il torneo in vetta alla classifica sarebbe un altro traguardo da festeggiare»

Ma i tifosi già affrontano e discutono l'argomento-rinforzi
«Stiano tranquilli, anche perché non siamo rimasti, nel frattempo, inattivi. I nostri osservatori hanno girato un po' ovunque: d'ora in poi si tratterà di stringere il cerchio dopo aver valutato attentamente ogni situazione. Una cosa è certa: lavoreremo per preparare al meglio il campionato 2011-2012»

Intanto potreste concedere spazio ai gocatori poco utilizzati
«Perché no, per due motivi: anche chi ha giocato meno merita di partecipare al gran finale e, poi, si offre l'opportunità di esprimersi a fondo»

Domanda di rito: la dedica sul rientro nel grande palcoscenico calcistico nazionale?
«Nessun dubbio: a Roberto Spagnolo, un direttore generale che si è dimostrato un personaggio chiave nel risolvere qualsiasi incombenza».

Arturo Zambaldo 

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