Venerdì 12 Agosto 2011

Schelotto: «Ora finalmente
sono arrivato a Bergamo»

«Da quando, 3 anni fa, giunsi in Italia si accostò il mio nome all'Atalanta. Adesso, finalmente, sono a Bergamo e cercherò di migliorare e di dare il massimo per onorare al meglio questa maglia».

Matias Ezequiel Schelotto, 22 anni, argentino naturalizzato italiano, è già entrato nelle simpatie della tifoseria nerazzurra per il modo di proporsi fuori e dentro il rettangolo di gioco. «Sin dal momento del mio arrivo ho parlato a lungo con mister Colantuono il quale mi ha detto chiaro e tondo ciò che pretende da me in campo».


LE MOTIVAZIONI PER IMPORMI
«Non vedo l' ora che inizi il campionato per contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell' Atalanta. Giocare in A rappresenta di per sé un grande stimolo per chi fa questa carriera. Figurarsi per uno come me che ha soltanto 22 anni. Ho, inoltre, la fortuna di appartenere ad una società seria e solida: cos' altro potrei desiderare?»

GIA' UN FEELING CON MORALEZ
«Con Maxi esiste già una solida intesa nella vita di tutti i giorni. Sul terreno di gioco stiamo cercando di capirci sempre di più. Moralez, sicuramente, si renderà molto prezioso per la squadra visto che possiede qualità da vendere. Insomma un gran bel colpo il suo ingaggio in quanto è un giocatore da differenza»

UN PENSIERO ALLA NAZIONALE
«Certo che ambisco entrare nel giro della Nazionale. Già nella under 21 mi sono trovato assai bene: mi auguro che nel tempo meriti di far parte del club azzurro maggiore. Ma per adesso, ribadisco, è l'Atalanta l' unico pensiero e vedrete che non vi deluderò affatto».

MI DEFINISCO UN TRANQUILLO
«Mi ritengo una persona senza alcun grillo per la testa. Mi piace essere sempre a fianco della famiglia dove l' argomento predominante è, manco dirlo il calcio. Non a caso due miei fratelli vi giocano, uno,  poi milita nelle giovanili dell' Atalanta».

Arturo Zambaldo  

r.clemente

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