Tiri liberi sul basket: Comark
Vertemati solo di passaggio?

E' stato sufficiente un mese di campionato per veder ribaltati, in positivo, i giudizi su Adriano Vertemati da parte di media e supporter della Comark. A far ricredere le cassandre di turno l'avvio di torneo che in numeri parla di 3 vittorie e 2 sconfitte.

E' stato sufficiente un mese di campionato per veder ribaltati, in positivo, i giudizi su Adriano Vertemati da parte di parecchi media e supporter della Comark. A far ricredere di colpo le cassandre di turno il convincente avvio di torneo che in termini numerici parla di 3 vittorie e 2 sconfitte.

Un bilancio da avallare senza esitazione anche perchè al trentenne coach milanese erano stati scippati, al suo arrivo, i talentuosi e pure mangiacanestri De Min, Marino e Reati sostituiti esclusivamente da under. Vertemati, a tempo di record, ha saputo trasmettere, dapprima, autostima ai suoi 8 baby per poi ruotarli coraggiosamente, cronometro alla mano, sul parquet con schemi coniati su misura.

Da qui il rendimento oltre ogni previsione del ventenne Fabi (cecchino di razza) e del play-guardia Cazzolato (21) nei confronti del quale (tranne noi, passatecelo) erano piovute pesanti critiche nel corso delle amichevoli precampionato. Che piace, inoltre, di Vertemati sono la razionalità e pacatezza che ci ricordano agli esordi di carriera, proprio a Bergamo, Valerio Bianchini e Carlo Recalcati (entrambi sulle panchine dell' Alpe) e Lino Lardo (su quella del mai dimenticato Celana).

Se tanto mi dà tanto prepariamoci a considerare Vertemati, purtroppo, di passaggio. Ma chi si è preso l' indubbia responsabilità di portare a Treviglio Vertemati, il cui curriculum indicava unicamente trascorsi nei settori giovanili e una brevissima presenza in quel di Monza? Subito la non sorprendente risposta: il general manager Euclide Insogna. Vale la pena ricordare che la dirigenza, da circa 4 lustri, a buona ragione, è solita concedergli carta bianca sulle scelte tecniche.

Insomma, anche questa volta, pare (lo diciamo scaramanticamente) che Insogna l' abbia azzeccata sia sull' allenatore sia sul parco giocatori, il tutto in piena linea con il ridotto budget messogli a disposizione rispetto allo scorso campionato.

Arturo Zambaldo

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